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Pescara, 04/05/2026
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Data: 11/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Torna Alitalia, preoccupati i lavoratori AirOne Arriva Cai e incorpora il marchio di Toto. Filt Cgil Pescara: «Incertezza per i dipendenti della manutenzione»

Prevista per martedì la fusione tra le due compagnie. Nulla cambia per il collegamento quotidiano con Milano, un volo sempre pieno

Tra due giorni Alitalia incorporerà Air One e nascerà Cai, Compagnia aerea italiana che subito dopo si trasformerà, nuovamente, in Alitalia. Per l'aeroporto Liberi, dove c'è un collegamento quotidiano con Milano Linate, si profila il ritorno degli aerei della compagnia di bandiera dopo anni grazie all'operazione di salvataggio delle due aziende. Hostess e steward con la livrea verde, dunque, decolleranno ancora da Pescara. Per il momento i biglietti si continuano ad acquistare normalmente sul sito internet della compagnia di Carlo Toto, al call center ad alla biglietteria dell'aeroporto e così si proseguirà anche dal 13 gennaio, data prevista per la fusione tra le due compagnie. «Il volo per e da Milano è sempre pieno - spiega Franco Rolandi della Filt-Cgil - per due motivi: c'è solo quello ed è il mezzo più comodo per raggiungere la capitale economica italiana in 50 minuti invece che in cinque ore e mezza di treno». L'Alitalia aveva abbandonato lo scalo del capoluogo adriatico poco più di dieci anni fa, ritenendolo non redditizio, ed il vuoto è stato prontamente riempito dall'apparizione, sullo scenario, di Air One. «E' un mercato dove c'è una sola offerta e molta richiesta - aggiunge Rolandi - una situazione perfetta per il vettore». Tra l'altro il collegamento aereo con Milano non rientra nemmeno nella polemica relativa ai timori per il ridimensionamento dello scalo della Malpensa. «Da lì, partono i voli internazionali e intercontinentali - specifica Rolandi - il nostro è un point to point interno operativo su Linate». Il patron Carlo Toto, però, ha fatto anche qualche investimento nell'aeroporto pescarese. La compagnia ha creato una piccola divisione di manutenzione, di proprietà dell'Air One Technics, una delle società che compongono la compagnia dell'imprenditore teatino. Nei capannoni di via Tiburtina hanno trovato impiego una ventina di persone: tecnici specializzati nella manutenzione aerea. Una metà è assunta a tempo indeterminato mentre l'altra ha contratti a tempo. «Siamo preoccupati per il futuro di questi lavoratori - prosegue Rolandi -. Non dovrebbero esserci problemi per quelli che sono in pianta stabile ad essere riassorbiti dalla nuova società. Temiamo, invece, per i dipendenti temporanei. Per il momento incrociamo le dita: si tratta pur sempre di persone altamente specializzate difficilmente reperibili nel mercato del lavoro». Alla speranza dei sindacati s'aggiunge quella di chi, da queste parti, conosce bene Carlo Toto e confida che "non lascerà a terra" nessun dipendente.




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