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Data: 11/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta regionale, troppi pretendenti. Manca l'intesa ma Chiodi assicura: chiuderemo a breve

Primo incontro a Palazzo Centi tra il presidente e i coordinatori del Pdl Piccone e Di Stefano

L'AQUILA. Sorrisi convinti, atteggiamenti cordiali e messaggi ottimistici, il tutto per dare un'immagine e di compattezza ed unità di intenti nella formazione, entro i tempi annunciati di metà gennaio, di una Giunta all'altezza del difficile compito. Ma nelle tre ore di discussione nella stanza presidenziale di palazzo Centi, sono emerse le differenti posizioni dei partiti, sia sulle richieste numeriche, sia sul rispetto delle territorialità, soprattutto per le eccessiva presenza di rappresentanti di Teramo.
Così è filato via il primo summit ufficiale sul nuovo esecutivo andato in scena all'Aquila a cavallo dell'ora di pranzo tra il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, i coordinatori del Pdl, i senatori Fabrizio Di Stefano (An) e Filippo Piccone, e l'altro senatore del Pdl Paolo Tancredi. In mattinata Chiodi ha visto anche il parlamentare del Pdl Daniele Toto. L'intesa ancora non c'è. I nomi? Stando ai protagonisti del confronto, top secret. Però le rose sono pressoché fatte. All'inizio della settimana, Di Stefano e Piccone le consegneranno a Chiodi in incontri individuali. Poi, il presidente farà le sue riflessioni ed i suoi aggiustamenti, anche confrontandosi con il livello romano, e comunicherà le scelte. Tra giovedì e venerdì l'ufficializzazione. E' lo stesso Chiodi a confermarlo: «In un clima cordiale e sereno si continua a lavorare per trovare le migliori soluzioni per la Giunta» spiega il presidente «che sarà presentata entro la prossima settimana». Ma non sarà facile. I due partiti che costituiscono il Pdl dovranno fare un passo indietro rispetto alle richieste: 5 posti a Forza Italia, 4 ad An, 2 per uomini del presidente ed uno per Rialzati Abruzzo. In totale 12 per 10 caselle.
In corsa per l'assessorato e il segretariato generale della Giunta i tre fedelissimi di Chiodi: gli ex assessori del comune di Teramo Enrico Mazzarelli, Mauro Di Dalmazio, e Maurizio Brucchi. Presidenza del Consiglio a Nazario Pagano. Due le donne in Giunta, tre i nomi: Daniela Stati, Nicoletta Verì, Federica Chiavaroli. Quasi in porto appaiono Lanfranco Venturoni (Sanità), Alfredo Castiglione (vice presidenza e Attività produttive), Mauro Febbo (Bilancio), Carlo Masci (Turismo e Cultura) e Gianfranco Giuliante (Ambiente). Possibilità per Giuseppe Tagliente, Giandonato Morra, Paolo Gatti, Antonio Del Corvo, Angelo Di Paolo, Luigi de Fanis e Nicola Argirò. Concordi Di Stefano, Piccone e Tancredi sul clima dell'incontro. «C'è grande consapevolezza del difficile compito che ci attende», spiega Di Stefano, «abbiamo fatto una panoramica a 360 gradi su tutte le tematiche regionali».
«Abbiamo ragionato su alcuni criteri che tengano conto del rinnovamento e della qualità delle scelte per l'attuazione del programma» rivela Piccone. «Chiuderemo in pochi giorni»."
«Stiamo approfondendo tutti gli aspetti e, comunque, sarà il presidente a fare la sintesi e ad avere l'ultima parola», puntualizza Tancredi.

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