ROMA. «Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio la nuova Alitalia decollerà, in tutti i sensi, quindi sono ore importanti. Tutto comunque è ormai definitivo ed è auspicabile un successo dell'iniziativa visto che è stata intrapresa da imprenditori che, in un momento di crisi economica, hanno deciso di investire. Ed anche il Governo ha fatto la sua parte». Così il Ministro dei trasporti Altero Matteoli.
Che torna a parlare della vicenda Alitalia-Cai. Nessun problema alla nascita della nuova compagnia, ha aggiunto il ministro, nemmeno dalla «norma Malpensa». E tuttavia esplode la polemica politica: «Ho sentito che il leader del Pd ha definito agghiacciante la situazione di Alitalia. Agghiacciante è avere una opposizione di questo tipo» replica Silvio Berlusconi da Cagliari al leader del Pd che venerdì aveva definito proprio così l'epilogo della vicenda della compagnia di bandiera. La Lega, dopo le tensioni dei giorni scorsi, rivendica con orgoglio il merito di aver inserito nel decreto anti-crisi un emendamento«salva-Malpensa». Ma il Pd non ci sta e attacca l'esecutivo di aver «svenduto» lo scalo brianzolo. Berlusconi riassume così lo stato dell'arte: «Alitalia è in mano a imprenditori italiani che stanno decidendo se accogliere una grande compagnia straniera nell'ambito azionario. I nomi - ribadisce il premier - erano quelli di Air France e Lufthansa. Af è andata più decisa in avanti e ha approvato ieri in assemblea un contratto molto positivo e vantaggioso per la nuova Alitalia». Quanto a Lufthansa, «non si è mai chiusa la porta», tuttavia, conclude, «per fare una cosa bisogna essere in due, tre...». La Lega oggi sotterra l'ascia di guerra, anzi usa toni trionfalistici: «L'approvazione dell'emendamento "salva Malpensa" inserito nel dl anti-crisi - afferma il presidente dei deputati Roberto Cota - è una grande vittoria di Bossi e della Lega. Dopo il vertice con Berlusconi la maggioranza ha prontamente raccolto l'impegno preso per la rinegoziazione degli accordi bilaterali approvando l'emendamento che anche da un punto di vista tecnico risolve questioni importanti». Anche Roberto Calderoli definisce l'approvazione dell'emendamento «un grosso risultato sulla strada di Malpensa, per la semplificazione e l'informatizzazione».