Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 11/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
La protesta Pdl apre la campagna elettorale. Giornata dell'indignazione, Albore Mascia rilanciato come candidato sindaco

La sala consiliare piena di gente Antonelli: querelo il vigile che ha strappato lo striscione

PESCARA. Il centrodestra ricandida a sindaco Luigi Albore Mascia. Il nome del capogruppo è stato fatto ieri, nella «Giornata dell'indignazione» organizzata dall'opposizione per contestare D'Alfonso, che non si è dimesso dalla carica di sindaco, ma ha presentato un certificato medico con cui ha affidato l'ammininistrazione al suo vice. La manifestazione di protesta è diventata una convention elettorale.
Nella stessa sala consiliare, riempita ieri da iscritti e simpatizzanti del centrodestra, venerdì sera c'era stato il consiglio per votare la presa d'atto dell'impedimento permanente del sindaco a svolgere le sue funzioni. Durante la seduta era scoppiata una rissa, perché un vigile aveva strappato all'opposizione uno striscione con la scritta «Basta imbroglioni». Di quell'episodio, ieri, hanno parlato quasi tutti gli esponenti del centrodestra nei loro interventi.
RISPUNTANO GLI EX. C'erano all'incontro parlamentari e consiglieri regionali, comunali e di Quartiere dei tre partiti di opposizione, Pdl, Abruzzo rialzati e Lista Teodoro. Sono rispuntati anche alcuni ex, spariti da anni dal mondo della politica. Si sono visti l'ex deputato, Raffaele Delfino, l'ex sindaco, Carlo Pace, gli ex assessori, Armando Foschi, Massimo Agresta e gli ex consiglieri, Raffaele Morelli, Carlo Pulini, Pierluigi Catapano. Sono stati accolti con abbracci, strette di mano e qualche applauso del pubblico.
QUERELATO IL VIGILE. Finirà con una querela la rissa scoppiata venerdì sera in consiglio. Lo ha annunciato uno dei protagonisti dello scontro in aula, il consigliere del Pdl, Marcello Antonelli. «Denuncerò quell'agente», ha rivelato. La manifestazione è stata aperta dal senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano. «Non facciamo soprusi e non ne tolleriamo» ha detto «ieri sera (venerdì, ndr) il centrosinistra ha sbagliato in maniera clamorosa nascondendo la documentazione sull'impedimento del sindaco a svolgere le sue funzioni. Non è possibile che un atto del genere venga secretato».
«Siamo passati dal dramma giudiziario alla farsa sanitaria» ha aggiunto il senatore, Andrea Pastore, «D'Alfonso ha creato clientele che hanno infettato il tessuto connettivo della città».
«ECCO IL CANDIDATO». Durante gli interventi, è uscito fuori il nome del candidato sindaco: sarà di nuovo Luigi Albore Mascia. Lo ha annunciato Delfino. «Albore Mascia» ha affermato «ha aperto oggi la sua campagna elettorale come candidato sindaco». Il capogruppo del Pdl ha già perso la sfida contro D'Alfonso otto mesi fa, ma il centrodestra è intenzionato a ripresentarlo. «Nel 2003 il centrodestra ha perso le elezioni» ha proseguito l'ex deputato «perché la buonanima di Nino Sospiri chiuse la candidatura a sindaco in ritardo, a Pasqua anziché a Natale». Ora l'opposizione non intende fare lo stesso errore. Per questo ha anticipato i tempi. Durante la manifestazione è circolato anche il nome del segretario regionale dell'Ugl, Geremia Mancini, come probabile candidato alla presidenza della Provincia.
ACCUSE A D'ALFONSO. D'Alfonso e la sua giunta sono stati ancora una volta al centro delle critiche del centrodestra. E' andato giù pesante Albore Mascia. «Pescara» ha fatto notare «celebra oggi la giornata dell'indignazione, ma anche dello sdegno per la violenta aggressione subita ieri (venerdì sera) dai consiglieri in consiglio. Sdegno per la nostra città infangata da sei anni, per le regole calpestate dalla giunta D'Alfonso, per l'arroganza di un'amministrazione disposta a barare pur di non staccarsi dalle poltrone». «La città» ha sottolineato «deve ripartire senza superuomini, saggi o mecenati». «Si parla di Pescara solo per gli scandali e i certificati medici», ha osservato Lorenzo Sospiri «dobbiamo risollevare le sorti del territorio. Oggi è anche un giorno carico di orgoglio e di volontà di costruire un grande rapporto di alleanza con la città». «Ci troviamo a dover fronteggiare un problema di moralità», ha evidenziato Gianni Teodoro. «Per sei anni» è il commento di Nicoletta Verì «abbiamo assistito alla frivola gestione della cosa pubblica da parte della giunta D'Alfonso, pronta a distribuire incarichi inutili a suon di milioni di euro, consulenze fantasiose». «Si è creato un rapporto perverso tra sindaco e cittadini» ha fatto presente Nazario Pagano «una parte della città è stata quasi plagiata». «Torneremo al governo della città», ha assicurato Guerino Testa. «L'era di D'Alfonso» ha concluso Carlo Masci «è iniziata e finita con un imbroglio. Nel 2003 c'è stato un mercimonio di consiglieri, ben nove del centrodestra sono passati alla maggioranza. Ma la situazione è cambiata due anni fa con il referendum sul Piano traffico. Allora ci siamo accorti che una parte della città era stufa del sindaco».
All'uscita della sala consiliare, alcuni giovani hanno distribuito volantini con la scritta «Luigi Albore Mascia sindaco», utilizzati nella campagna elettorale della primavera scorsa.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it