Disagi per gli alunni delle scuole elementari di via Giardino e via Rubicone. L'assessore chiede scusa alle famiglie
PESCARA. Alla riapertura della scuola, dopo le vacanze di Natale, una parte dei bambini delle scuole elementari di via Rubicone e di via Giardino che usufruivano del servizio bus navetta sono rimasti a piedi. La parziale sospensione del servizio che consentiva a più di 100 bambini del V e del VII circolo di percorrere il tragitto casa-scuola e viceversa per mezzo del bus navetta dall'inizio dell'anno scolastico, è avvenuta senza alcun preavviso da parte del Comune.
I diretti interessati, genitori e alunni, se ne sono accorti la mattina del 7 gennaio quando i pulmini preposti al servizio non sono passati come di consueto per prelevare i bambini. La speranza che magari si fosse trattato di un momentaneo disservizio e che all'uscita i bambini avrebbero trovato gli scuolabus ad attenderli, è stata fugata dalla formale nota di comunicazione del Comune divulgata in mattinata a scuola e dal tam-tam dei genitori che si sono passati la notizia informando quelli che ancora non erano al corrente della novità.
Il servizio, in base a quanto riportato sulla comunicazione del Comune, sarebbe stato sospeso per mancanza di fondi fino a data da definirsi. Il trasporto scolastico avveniva a mezzo di 3 pulmini di diversa capienza che coprivano un bacino di utenza piuttosto ampio: Fontanelle, via Rubicone e Colle Pineta. Dal 7 gennaio 2 dei 3 pulmini che effettuavano il servizio non sono più attivi. Quindi la situazione attuale è che i bambini che abitano lungo il tragitto percorso dal bus possono continuare a utilizzare l'unico pulmino rimasto, mentre gli altri dovranno arrangiarsi. Molti genitori sono preoccupati per la sospensione di un servizio che rappresentava un grosso aiuto e parecchi di essi si domandano perché non è stato comunicato dal Comune prima di Natale che siccome non c'erano più fondi il servizio sarebbe stato tagliato. «Abbiamo ricevuto un fax il 7 gennaio», afferma Angelo Lucio Rossi, dirigente scolastico del V circolo. Francesca Berardinelli, dirigente scolastico reggente del VII circolo ha ricordato che «la scuola è un servizio pubblico essenziale che deve essere coadiuvato dagli enti locali».
«Quello che è successo è preoccupante», ha detto, «non si può attendere che si approvi il bilancio per dei servizi che devono essere garantiti per l'intero anno scolastico. A maggior ragione quando sussistono particolari esigenze connesse all'attività lavorativa dei genitori e l'estensione del bacino di utenza è così ampio come in questo caso».
L'assessore all'Edilizia scolastica Alberto Balducci ha detto che «si scusa per il disagio procurato alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole del V e VII circolo», sottolineando i problemi di bilancio del Comune che avrebbero determinato la necessità di sospendere il servizio e aggiungendo che, «lunedì (domani per chi legge) si attiverà per cercare di ripristinare al più presto il servizio garantendone il proseguimento fino al termine dell'anno scolastico in corso».