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Data: 12/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta regionale, oggi le rose dei nomi. Forza Italia e An stringono i tempi. Un solo assessore sarà esterno

L'AQUILA. Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi potrebbe decidere di limitarsi a nominare un solo assessore esterno al posto dei due stabiliti dallo statuto regionale, facendo entrare in giunta ben nove consiglieri regionali. La decisione, che maturerà nei prossimi giorni, sarà presa in parte per limitare i costi della politica, già gravati dai tre consiglieri in più eletti in questa legislatura, in parte per far quadrare i conti nella trattativa aperta con le componenti del Popolo della Libertà.
Oggi o al massimo domani i coordinatori del Pdl, Fabrizio Di Stefano (An) e Filippo Piccone (Forza Italia) consegneranno a Chiodi le rose dei candidati, che poi discuteranno con il presidente nel corso di incontri individuali.
Poi, il presidente farà le sue riflessioni ed i suoi aggiustamenti (ci sarà probabilmente anche un passaggio romano), e comunicherà le scelte. I tempi però sono strettissimi, perché stando ai programmi e alle dichiarazioni di Chiodi, la nuova giunta regionale dovrebbe essere ufficializzata tra giovedì e venerdì.
Al momento le richieste sono ferme a questi numeri: 5 posti a Forza Italia, 4 ad An, 2 per uomini del presidente ed uno per Rialzati Abruzzo. Sono dodici posti per dieci caselle. Nella trattativa c'è anche la questione dei territori. Ma rispetto a questo problema l'accordo di massima c'è: almeno due assessori per ogni provincia, la questione è dunque bilanciare i nomi con i territori. Alla vigilia degli ultimi colloqui si può ipotizzare che Forza Italia lasci cadere una posizione a favore della presidenza del Consiglio regionale (che dovrebbe andare a Nazario Pagano), mentre An potrebbe sacrificare un posto in cambio di tre assessorati pesanti come Bilancio, Ambiente e Attività produttive. Dovrebbe essere confermato l'assessorato a Rialzati Abruzzo, mentre continua a premere la Dca che in base agli accordi preelettorali avrebbe conquistato un assessorato se avesse eletto un consigliere, cosa che non è avvenuta. I margini sono strettissimi, quasi nulli, soprattutto se dovesse essere confermata la decisione di limitare a uno l'assessore esterno (in quesot caso la scelta toccherebbe certamente a un uomo di Chiodi). Per il Movimento per le Autonomie non ci sarebbe invece assessorato (e nè il movimento di Raffaele Lombardo l'avrebbe mai chiesto) anche perché l'unico eletto Giorgio De Matteis è già diventato capogruppo del partito in consiglio. Al massimo potrebbe toccargli una vicepresidenza dell'assemblea.

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