Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 12/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Abruzzo, dove le tasse aumentano più che altrove

PESCARA - Irap, Irpef regionale e comunale, imposta su Rc auto e Ici sono aumentate in Abruzzo del 14,6%, superando la media nazionale (10,1%) nel periodo 2001-2006. Crescite superiori alle media nazionale si sono registrate anche in Sicilia (+18,3%), Basilicata (+16,5%), Molise (+15,4%), Piemonte (+13,1%) e Toscana (+10,5%). Cala nel quinquennio solo l'Emilia Romagna (-2,5%). Ma l'Abruzzo si mette in mostra, si fa per dire, anche per la decisa crescita della pressione comunale (+24,3%). A fare i conti in tasca alla amministrazioni locali è il Centro Studi Sintesi di Venezia, che ha analizzato la pressione tributaria, quindi imposte e tasse, su dati Istat e Issirfa-Cnr. Dunque, parlando di federalismo e fisco, la "regione verde d'Italia" è proprio al rosso. L'analisi per tipologia di amministrazione evidenzia come la pressione tributaria abruzzese sia concentrata soprattutto a livello regionale (648 euro pro-capite) con una variazione nell'ultimo quinquennio del +8,6%. Sacrifici sono stati richiesti anche ai cittadini nei vari comuni (362 euro a testa la media) con una variazione come già detto, nel periodo considerato, di +24,3%. Parlando di Provincia, la pressione tributaria è molto inferiore (77 euro), in virtù delle minori competenze assegnate, ma anche qui con una variazione di +27,2%. «Una cifra rilevante, cresciuta di anno in anno per sostenere lo sviluppo delle economie locali», osservano i ricercatori. Se si considera il totale della pressione tributaria abruzzese per Regione, Provincia e Comune riuniti, per il solo 2006, il valore è di 1.087 euro, con una percentuale del +14,6%. Una bel salto, se si pensa che la cifra è lievitata dai 949 euro del 2001. A livello nazionale Comuni, Province e Regioni hanno incassato nel 2006 ben 72,9 miliardi di euro (nel 2001 l'ammontare complessivo delle tasse locali era di 58,8 miliardi). «Sono le aree del Nord a far registrare i livelli più elevati di prestazione tributaria locale -dicono i ricercatori- La crescita dei tributi locali in alcune aree del Centro e del Sud appare un elemento incoraggiante. Un sistema federale compiuto non potrà prescindere dall'assunzione di una maggiore responsabilità gestionale da parte degli enti periferici. Un percorso che, oltre a prevedere un controllo della spesa, può consentire anche un aumento della leva fiscale locale. Grazie alla manovrabilità di queste imposte e a un più stretto legame tra imposte versate e servizi erogati, gli amministratori locali saranno stimolati nel gestire più efficientemente la macchina pubblica, a vantaggio di cittadini e imprese».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it