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Pescara, 04/05/2026
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Data: 13/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il filobus andrà a gasolio Insorgono le associazioni. La protesta di Mare Libero e Utenti strada parco

MONTESILVANO. «Fino a oggi è stato negato ai cittadini il diritto all'informazione sul progetto esecutivo della filovia». È la denuncia dell'associazione Mare Libero e del comitato Utenti strada parco in una lettera appello affidata ai cittadini di Pescara e Montesilvano «affinché si possa avviare insieme una costruttiva riflessione sul tema della filovia sulla strada parco». «Immediatamente dopo la cerimonia di inizio dei lavori», continua la lettera, «è stata resa pubblica la notizia che il mezzo prescelto, il Phileas, al di fuori della sede elettrificata, si muoverà nelle strade cittadine utilizzando una locomozione a gasolio. Si tratta, quindi» secondo le due associazioni contrarie al progetto, «di un ibrido che, contraddicendo le chiare indicazioni espresse nel capitolato d'intesa, dove è previsto un mezzo innovativo ed ecologico, verrà per lo più utilizzato come un normale autobus urbano sovradimensionato. Che senso ha», è questa la domanda delle associazioni, «sperperare 31 milioni di euro per un mezzo di 18 metri che potrà sviluppare la propria valenza di trasporto rapido ed ecologico solo per sei chilometri? In questo contesto, non basterebbe impiegare un normale mezzo di trasporto urbano? La logica di inseguire a tutti i costi finanziamenti milionari ha portato già alla costruzione di opere (vedi diga foranea e potabilizzatori) inutili e dannose che comporteranno ulteriore esborso di denaro pubblico per riparare i danni provocati. Evitiamo di aggiungere il Phileas a questo vergognoso elenco». Secondo Mare libero e il comitato Utenti strada parco, dunque, la filovia è un «progetto sbagliato», nato «da una speculazione politica capace di rivendicare un filobus che potrebbe partire e terminare a Montesilvano». (p.l.)

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