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Data: 13/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'opinione - Tra Franza e Alemagna di Mino Fuccillo

Fino all'ultimo è sembrata una storia del «mille e quattro...quasi mille e cinque», una storia ambientata nella Frittole di Benigni e Troisi. Una storia del quindicesimo, sedicesimo secolo: chi voleva i franzosi, chi gli alemanni. Come quando lo Stato italiano non c'era. Nel 2008/2009 lo Stato italiano invece c'è, ma non si sente tanto bene. E' confuso, non sa far di conto. Era infatti primavera ed Air France offriva di comprare Alitalia, accollandosene i debiti, due miliardi abbondanti. Pagava poi poco meno di altri due miliardi e licenziava 2000 su 15mila. Ma gli scaltri italiani respinsero la «svendita» e ora Air France si compra un quarto di Alitalia/Cai per 322 milioni. I debiti, arrivati nel frattempo a 2,5 miliardi, li paghiamo noi e non loro. Invece del miliardo e mezzo che ci mettevano i francesi, la cordata italiana mette meno di 400 milioni, di cui pochi cash. E licenzia 7000 su 20mila perchè bisogna aggiungere anche i dipendenti di Airone. Ai costi vanno sommati anche i sette anni circa di sussidi a chi perde il posto. Totale: 4/5 miliardi per tenere fuori i franzosi per otto/nove mesi e poi per ridargliela Alitalia/Cai. Ridargliela subito perchè senza di loro la nuova compagnia non sta in piedi. Ridargliela tutta tra quattro anni quando i soci italiani potranno rivendere le loro quote. Un grande affare, per i franzosi.
E il partito alemanno? E' rimasto impiccato alla sua bugia iniziale: che l'Italia potesse avere due «hub», cioè due aeroporti da cui si va e viene da e per ogni parte del mondo. Nessuna compagnia può reggere questo impegno, infatti per Alitalia che ci ha provato Fiumicino e Malpensa hanno avuto l'effetto di due pietre al collo. Lufthansa voleva Malpensa e non Fiumicino, offriva ancora meno soldi e staccarsi da Air France costava pure una penale. Un attimo prima di perdere la partita però il partito alemanno ha voluto gridare non solo il suo dolore ma anche la verità: far finta di mantenere italiana Alitalia è stato buttare dalla finestra tanti soldi quanti l'abolizione dell'Ici.
Nell'immaginaria Frittole il maestro Benigni, il bidello Troisi e un impropabile Leonardo da Vinci inventano il treno e dividono: «trentatre, trentatre e trentatre!». Anche nel contemporaneo Stato di Frittole hanno diviso in tre: un terzo ai partiti «nordisti» in forma di voti, un terzo a chi ha comprato a niente e rivenderà a molto, un terzo ai sindacati. Il cento per cento lo paga il popolo di Frittole.

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