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Pescara, 04/05/2026
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Data: 14/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il bluff della filovia sulla strada parco

Nella scarsa attenzione dei cittadini al problema della strada parco, stanno per avere inizio i lavori che doteranno Pescara e Montesilvano della cosiddetta filovia. Ho l'impressione però che la realizzazione di detta opera persegua principalmente il fine di poter utilizzare i finanziamenti Cee piuttosto che finalità molto più nobili e sociali. Agli occhi di un cittadino qualunque come me, appare ben evidente che il problema della congestione del traffico e del conseguente inquinamento atmosferico non sarà affatto risolto da una filovia della lunghezza di soli 6 chilometri, che non potrà sostituire i mezzi pubblici ma si aggiungerà ad essi. Anche il target preventivato degli 800 passeggeri/ora è pressoché impossibile da raggiungere. Il progetto avrà però diversi effetti connessi e conseguenti, la maggior parte dei quali negativi per noi cittadini.
Innanzitutto verrà meno l'effetto di socializzazione della strada parco intesa come punto di incontro. Il deficit conseguente al mancato utilizzo della filovia ricadrà sui cittadini. La città verrà nuovamente divisa in due da passaggi a livello che rallenteranno ulteriormente il traffico. Il progetto, mai reso pubblico per intero, presenta diverse zone d'ombra. Si è appena appreso con grande sorpresa di tutti che il «Phileas» viaggerà sia ad elettricità che a gasolio (ma non doveva essere ecologico?) e le zone in cui non sarà elettrico sono ancora da definire. Il risultato finale sarà sempre lo stesso: Pescara sarà l'unica città al mondo ad avere un filobus a gasolio, e così ancora una volta la montagna avrà partorito il topolino.

Piero Bagnarelli Pescara

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