PESCARA. Nessun passo indietro e toccherà a Silvio Berlusconi mettere mano alla lista degli assessori regionali. Il premier dovrà sciogliere i nodi e dire di no a quanti pretendono un posto nell'esecutivo del presidente Gianni Chiodi. Berlusconi questa mattina alle 10.30 terrà a Roma un incontro con i dirigenti dei mini partiti che sono i più agguerriti nel chiedere posti. Battono i pugni e sollecitano «il rispetto delle tante promesse elettorali» fatte dal Pdl.
Potere ai cespugli Ci sarà Carlo Giovanardi, leader dei Popolari liberali e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che rivendica per il suo partito il posto di assessore esterno indicando Vincenzo Ferrante, scelta che Chiodi si è riservata per sè e per un suo fedelissimo. Giovanardi, tra l'altro, ieri ha convocato una conferenza stampa all'Aquila che poi non ha tenuto. All'incontro sarà presente la componente socialista quella parte del Nuovo Psi che è con Berlusconi e la federazione dei Cristiano-Popolari guidata dal parlamentare del Pdl ed ex ministro Mario Baccini, che preme per Antonio Verini, ex Pd, oggi in Rialzati Abruzzo.
Tra i cespugli si affacciano il palarmentare Giampiero Catone e il ministro Gianfranco Rotondi che chiedono spazio per la Dca e un posto in giunta per un loro uomo.
Al summit interverranno anche i coordinatori nazionali di FI, Denis Verdini, e An, Ignazio La Russa, e i coordinatori abruzzesi del Pdl, i senatori Fabrizio Di Stefano di An e Filippo Piccone di FI.
Il rebus di Rialzati Abruzzo Mentre a Roma si discute in Abruzzo sono sul piede di guerra i consiglieri di Rialzati Abruzzo (8% alle elezioni) che ha deciso la «delegazione trattante», ma come ha ricordato il consigliere regionale, Antonio Prospero, «nessuno ci ha invitato». In attesa anche l'Mpa con Giorgio De Matteis che punta alla presidenza del Consiglio regionale. Stesso incarico potrebbe essere affidato a Nazario Pagano ex capogruppo di Forza Italia che rinuncerebbe ad un assessorato.
Norma blocca listino Ieri negli incontri informali che si sono tenuti a Roma è stato deciso un metodo: chi è stato eletto nel listino non potrà avere un posto in giunta. A Giuseppe Tagliente ex presidente del Consiglio regionale ed esponente di Forza Italia sarebbe assegnato il ruolo di capogruppo regionale del Pdl. Il «metodo» blocca listino è prevalsa ieri ma potrebbe essere accantonata oggi durante l'incontro ufficiale. «L'idea», raccontano da Forza Italia, «è stringere subito la composizione della giunta per evitare brutte figure».
Se ci sarà la fumata bianca la giunta potrebbe essere ufficializzata tra domani e sabato.
An penalizzata? Prima dei nomi dei neo assessori rimangono da chiarire i dualismi territoriali e se subiranno uno stop. Ad esempio in provincia dell'Aquila tra gli aspiranti assessori ci sono Daniela Stati ed Antonio Del Corvo, (eletto nel listino) ex vice sindaco di Celano e uomo vicino al senatore Piccone.
Nel teramano ci sono Lanfranco Venturoni che gode la stima e l'amicizia perdonale di Chiodi e Paolo Gatti, ex assessore comunale a Teramo.
La lista dei nomi A Berlusconi, questa mattina a meno di cambiamenti dell'ultimora sarà presentata questa spartizione numerica: 4 posti a Forza Italia, alla quale andrà anche il presidente del Consiglio regionale; 3 posti ad An (il partito però insiste per averne 4): se salta il quarto assessorato An potrebbe avere la vice presidenza del Consiglio regionale con il teramano Giandonato Morra. Un posto a Rialzati Abruzzo, in lotta ci sono i consiglieri Carlo Masci di Pescara e Angelo Di Paolo Marsicano; un posto alla componente del Pdl legata alla Democrazia Cristina per le Autonomie che vede in lotta i candidati non eletti Luca Bergamotto, Bruno Sabatini e Giovanna Calignano, nomi presenti nella lista consegnata a Chiodi.
Il decimo posto, ossia l'assessore esterno sarà scelto da Chiodi, favorito è l'ex assessore comunale di Teramo, Mauro Di Dalmazio con la delega alla Cultura, che potrebbe prevalere sugli altri due fedelissimi del presidente, Enrico Mazzarelli e Maurizio Brucchi.
In An dovrebbero essere sicuri Mauro Febbo alla Sanità, Alfredo Castiglione (attività produttive e vice presidenza) e Gianfranco Giuliante (ambiente o lavori pubblici). Giuliante però è stato eletto nel listino e potrebbe rischiare il posto.
I nomi di Forza Italia sono Daniela Stati (agricoltura), Nicoletta Verì (sociale). Lanfranco Venturoni (ambiente o sanità), Paolo Gatti (Protezione civile), in forse Luigi de Fanis e Nicola Argirò.
Le scelte se avranno il via libera sono state fatte anche nella previsione della prossima costituzione del Pdl regionale che potrebbe cambiare lo scenario in Abruzzo a livello di vertici politici.
Se l'Abruzzo rimanesse in una spartizione nazionale in quota An, Di Stefano diventerebbe unico coordinatore, se toccasse a Forza Italia in corsa ci sono il parlamentare Daniele Toto, sponsorizzato da Verdini e lo stesso Piccone.