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Data: 15/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Masci: «Io mi fido di Chiodi, sarò assessore». Il consigliere di Rialzati Abruzzo prova a tener lontane le voci di una sua esclusione, ma è preoccupato

L'AQUILA - Si fida del presidente Chiodi, Carlo Masci: «Sì, la Giunta la farà lui e sono convinto che saprà rispettare i patti e scegliere le persone più adatte». Non drammatizza le voci che corrono, il consigliere più votato di Rialzati Abruzzo, dato per certo all'assessorato al Turismo e poi all'improvviso cancellato, raccontano, da una "congiura" che vorrebbe mettere al suo posto l'ex sindaco di Celano Antonio Del Corvo, eletto nel listino e stretto collaboratore del coordinatore azzurro Filippo Piccone, che però ieri ha smentito qualsiasi "complotto" ai danni di Masci.
E però Masci si sente oggettivamente in pericolo, pur se mostra una tranquillità che non spiega, fino in fondo, l'improvviso cambiamento di linea di Rialzati Abruzzo, che prima ha annunciato la costituzione di un gruppo autonomo in Consiglio regionale, e poi ha aggiustato il tiro istituendo un "coordinamento" tra gli eletti della lista. «Non vedo dov'è il problema -dice ora Masci- , noi non abbiamo mai puntato a costituire il gruppo autonomo. Se qualcuno ha capito così, c'è stato un equivoco. Ma non vediamo perché meravigliarsi del nostro coordinamento. Non è altro che la presa di coscienza del nostro risultato elettorale, che vogliamo capitalizzare anche attraverso trattative politiche, se necessario». Masci ribadisce di «non essere neppure preoccupato» dalle voci che lo vorrebbero in bilico. «Chiodi -aggiunge- sa ciò che deve fare e manterrà gli impegni»".
Anche Piccone, come detto, nega l'esistenza di "complotti" ai danni di Masci. «Le ricostruzioni -afferma infatti in una nota- che mi dipingono come il regista di presunte manovre per condizionare la formazione della Giunta abruzzese, a favore o a sfavore di esponenti politici, sono destituite di ogni fondamento. Le capacità amministrative di Carlo Masci, peraltro, sono note a tutti e non necessitano di ulteriori conferme. Il mio unico impegno è dare un contributo affinché il presidente Gianni Chiodi possa scegliere la migliore squadra possibile». In effetti, pare difficile che Chiodi scarichi Masci cedendo a pressioni, anche se un problema di numeri e di nomi per Forza Italia (meno per An) esiste. Per questo c'è anche chi mette in discussione la scelta di un assessore esterno da parte del presidente. Se Chiodi vi rinunciasse (ma è dubbio che lo faccia), il quadro si semplificherebbe, nel senso che ci sarebbe un posto in più in Giunta.
Ieri il governatore ha partecipato a Roma alla Conferenza Stato-Regioni, ed a Roma si è spostata anche la partita della nuova Giunta regionale abruzzese. C'è stato un incontro al Senato tra i due coordinatori regionali Pdl Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, il vice presidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello, il coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini e il leader della Dc per le autonomie Gianfranco Rotondi. Proprio quest'ultima presenza lascia intendere la quantità di pressioni a cui è sottoposto Chiodi, specie dagli alleati minori. Non è un mistero che lo stesso Rotondi stia tirando la volata a Luca Bergamotto, che ha mancato l'elezione alle ultime regionali per la Dc-a. Altro nodo da sciogliere è quello della rappresentanza territoriale. La Giunta, tuttavia, dovrebbe essere pronta o quasi. Di Stefano: «Siamo in dirittura d'arrivo. Gli incontri avvengono tutti i giorni. Entro sabato la Giunta sarà fatta».



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