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Pescara, 04/05/2026
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Data: 15/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Arriva il bonus famiglia. La Cgil critica, ma pronta a garantire assistenza

L'INIZIATIVA «È solo un gesto caritatevole»

PESCARA. La Cgil garantirà assistenza a chi vuole chiedere il bonus famiglie promosso dal Governo. Il sindacato ha già pronto un elenco di chi ha potenzialmente diritto a questo bonus, ma si tratta soltanto di quelle persone che in passato hanno usufruito dei servizi fiscali (Caaf) del sindacato e sono entrate a far parte della banca dati della Cgil. Nei prossimi giorni il sindacato contatterà, con una lettera, tutti i cittadini che al momento sembrano poter beneficiare dell'aiuto governativo e fornirà i numeri di telefono del Centro di assistenza fiscale a cui rivolgersi. I cittadini potranno fissare un appuntamento con gli addetti del Caaf, in modo da verificare se esistono effettivamente i requisiti per accedere al bonus e compilare la richiesta. Pur mettendosi a disposizione per questo servizio, la Cgil Abruzzo mostra tutte le proprie perplessità sul bonus, ritenendo che «non porterà benefici concreti e duraturi ai lavoratori, a chi ha già perso o sta rischiando il posto di lavoro e non aiuterà neppure le imprese a affrontare la crisi».
Il giudizio del sindacato è nettamente negativo, così come lo è per la social card, e senza troppi giri di parole la Cgil parla del bonus come di un «intervento caritatevole, inadeguato e insufficiente per sostenere l'economia, il lavoro e le tutele sociali necessarie a fronteggiare la crisi e la recessione». Il sindacato chiede altro al governo, e cioé «interventi per ridurre la pressione fiscale e di sostegno strutturale al reddito». Sollecita poi «l'ampliamento e il potenziamento degli ammortizzatori sociali, consentendo di beneficiarne anche ai lavoratori che oggi sono esclusi». Da promuovere, inoltre, «il rilancio degli investimenti per infrastrutture e sviluppo». Di tutto questo, suggerisce il sindacato, si dovrebbe discutere in un tavolo di confronto, tenendo presente che «la crisi sarà lunga e la logica del bonus una tantum non basta, ma servono invece misure adeguate e durature».

LA SCHEDA
Contributo da 200 a 1000 euro per i nuclei a basso reddito

PESCARA. Oltre alla social card riservata ad anziani e bimbi sotto i tre anni, il governo ha promosso anche un'altra forma di aiuto ai nuclei a basso reddito. Si tratta del bonus per le famiglie, il cui ammontare può variare da 200 fino a mille euro, in considerazione sia del reddito sia dei componenti del nucleo familiare. Lo possono chiedere i cittadini residenti, sia lavoratori che pensionati, incluse le persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia con un basso livello di reddito. È l'Agenzia delle Entrate a mettere a disposizione il modello per accedere a questa misura. Le scadenze per richiedere l'agevolazione sono diverse (dalla fine di gennaio alla fine di giugno) e dipendono dall'anno d'imposta che si prende come riferimento per la verifica dei requisiti (e cioè il 2007 o il 2008). Il bonus viene versato dal datore di lavoro o dall'ente previdenziale (per i pensionati). (f.b.)



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