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Pescara, 04/05/2026
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Data: 15/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gemellaggi e solidarietà. Strage di civili a Gaza. La Cgil in piazza per fermare le bombe: «Pace in Palestina»

Più di mille morti, la maggior parte civili, oltre 30mila sfollati, un milione di persone senza luce e 500mila senza acqua potabile. Sono questi i numeri incredibili che arrivano da Gaza, secondo i dati dell'agenzia Onu. Un bilancio di guerra pesantissimo, capace di far vacillare le certezze del cosiddetto mondo civilizzato. Per dire basta a questo massacro, alle bombe e al clima di terrore e alle rappresaglie, la Cgil di Pescara ha organizzato per domani alle 18, in piazza Sacro Cuore, una manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo palestinese. «Questa guerra colpisce una popolazione inerme e non si può rimanere indifferenti - ha commentato Paolo Castellucci, segretario generale della Cgil di Pescara -. Chiediamo a chi ha responsabilità politiche di agire e che le Nazioni Unite e l'Unione Europea escano dall'immobilismo e impongano il rispetto del diritto internazionale». All' Italia, invece, chiedono di battersi per il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe. «Solo così - ha continuato Castellucci - si potranno ripristinare le prime necessità della popolazione e recuperare i cadaveri sepolti sotto le macerie». In una parola, riaprire le trattative di pace. Un impegno dovuto, quello che si assume Pescara, per onorare innanzitutto gli accordi con gli abitanti di Ramallah, la cittadina palestinese gemellata con il capoluogo adriatico. «Allora si parlò di sostegno e cooperazione - ha concluso il segretario provinciale della Cgil - per questo abbiamo anche proposto di aprire un fondo per aiutare le azioni di pace e abbiamo prodotto un documentario, che sarà presentato a fine febbraio, girato proprio in Palestina».

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