Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 16/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia-Air France, pronto il nuovo statuto. Ecco tutte le maggioranze e i poteri per mantenere la gestione italiana

Lunedì l'assemblea straordinaria approva il testo formato da 27 articoli. La Borsa avvia il delisting

ROMA - La sede a Milano. Durata fino al 31 dicembre 2050 (salvo proroga). Diritto di recesso di Air France «nel caso in cui anche uno soltanto» degli accordi di collaborazione con Alitalia venga meno per colpa della compagnia di bandiera. Cessazione del cda alla data del 12 gennaio 2012, cioè prima della scadenza dei tre anni. Voto favorevole almeno di 10 consiglieri per vendere Alitalia o AirOne. Sono queste le novità, secondo quanto risulta a Il Messaggero, contenute nei 27 articoli (uno in più del precedente) del nuovo statuto di Alitalia lungo 43 pagine che sarà approvato lunedì prossimo dall'assemblea straordinaria totalitaria riunita a Milano. Lo statuto, messo a punto dagli avvocati Sergio Erede, senior partner dello studio Bonelli Erede Pappalardo (Alitalia) e Patrick La Porte dello studio americano Debevoise & Plimpton (Air France), recepisce gli accordi strategici stipulati fra Italia e Francia: Parigi entrerà col 25% in Cai versando 322,4 milioni. Ieri e oggi i soci italiani stanno visionando il testo presso lo studio legale italiano. I francesi avranno azioni di categoria B - al contrario dei soci italiani cui spettano azioni ordinarie - che «attribuiscono gli stessi diritti patrimoniali e amministrativi» dei titoli ordinari. Le azioni B possono essere detenute «solamente da vettori internazionali con i quali Alitalia abbia stipulato accordi di collaborazione industriale strategica e che abbiano aderito ad un accordo istitutivo di un'alleanza internazionale». La regolazione dei rapporti tra i soci è condizonata a percorsi tortuosi tendenti a preservare la gestione italiana. All'art 7 è regolato il lock-up di quattro anni dei soci italiani valido fino al 28 ottobre 2013. Con l'eccezione «comunque non precedente al 28 ottobre 2011 previo conferimento di mandato a due primarie istituzioni finanziarie indipendenti» di avviare le procedure per la quotazione in borsa: in questo caso l'operazione avviene «tramite offerta pubblica di vendita» nella quale ciascun socio partecipa «in proporzione della propria partecipazione». Il cda «può negare l'efficacia» del trasferimento di azioni B «a persone che non siano parte di un accordo di collaborazione». Fino al 12 gennaio 2013 (art 8) «ai soci ordinari spetta il diritto di prelazione» sulla vendita di azioni in mano agli italiani. «Decorso tale termine tutti i trasferimenti di strumenti finanziari di un socio a favore di altri soci o terzi saranno soggetti alla prelazione, ivi inclusi, a scanso di equivoci, i titolari di azioni B». Air France gode di un diritto di recesso (art 9) al fair value se per colpa di Alitalia decade anche uno solo degli accordi di collaborazione. Dal canto suo Alitalia si è preservata con un diritto di riscatto dei titoli B (art 10) in caso di mancato raggiungimento nei tre anni del 50% delle sinergie fissate a 720 milioni o sia Parigi "inadempiente" degli accordi oppure il partner pur potendo recedere non lo faccia. E' prevista un'opa (art 11) nel caso in cui un socio anche in concerto con altri, raggiunga il 50% del capitale. L'art 13 prevede che in assemblea la delibera di aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione sia votata dall'80%. Il cda è di 19 membri di cui tre espressi da Parigi. Una lista può essere presentata da uno o più soci che abbiano il 5%. Le decisioni del board sono assunte con la maggioranza assoluta: occorre il voto di 10 consiglieri per la revoca del comitato esecutivo o dell'a.d., per la cessione dei complessi di beni di Alitalia o di AirOne. Pieni poteri all'esecutivo di 9 membri (2 a Parigi) dove occorre la maggioranza assoluta o in caso di parità, prevale il voto dell'a.d. Infine la Borsa ha avviato l'iter per revocare la quotazione della vecchia Alitalia.




www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it