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Data: 17/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro, la delibera di annullamento annuncia nuove strategie contro la Cgrt

Non un semplice annullamento della convenzione, ma un j'accuse nei confronti della Cgrt. Si tratta della delibera sulla metropolitana di superficie approvata dall'esecutivo il 7 gennaio che dovrebbe essere sottoposta al Consiglio comunale giovedì. Nel documento, oltre a spiegare le ragioni che hanno indotto il Comune ad annullare gli atti (sentenza della Corte di Giustizia europea), si entra anche nel merito dell'affidamento, sottolineando che, «pur in assenza di misure di sospensione dei lavori, la concessionaria ha interrotto la costruzione del ricovero dei treni, come pure ha interrotto i lavori per la realizzazione dei tratti di linea non interessati dall'ordinanza cautelare». Ancora: «Sono risultati disattesi gli ordini di ripresa dei lavori comunicati alla concessionaria». Si fa riferimento alla «volontà della concessionaria di non proseguire i lavori e al mancato pagamento da parte della stessa della fornitura dei treni». Quanto basterebbe al Comune per non chinare supinamente il capo alla richiesta di indennizzo della Cgrt che a sua volta sembra voler andare all'attacco impugnando la delibera. Il documento, insomma, apre la strada a un contenzioso che rischia di diventare decennale. Come pure potrebbe essere decennale il debito dei cittadini per la metro. Se il Comune non dovesse completare l'opera, dovrebbe restituire il 60% dell'importo erogato dal Ministero: quasi 14 milioni di euro. Così nella delibera, oltre a prevedere l'accantonamento decennale di 400 mila euro, è previsto l'impegno ad accantonare per ulteriori debiti tutto l'avanzo di amministrazione e di contenere l'indebitamento.

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