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Data: 17/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Costantini resta in Regione, un esempio per altri di Giustino Zulli

Caro direttore, vorrei esprimere il mio più vivo e convinto apprezzamento per la decisione assunta dal consigliere regionale Carlo Costantini (dell'Italia dei valori), che ho votato, di restare in Abruzzo per combattere la battaglia per determinare le condizioni della sconfitta delle destre nelle elezioni regionali che si terranno alla fine del mandato del neo presidente Gianni Chiodi che, ricordiamocelo sempre, è stato eletto dalla stragrande minoranza degli abruzzesi e che già si trova al centro di gravi difficoltà per la formazione della sua giunta, ancora una volta decisa sotto la protezione del capo assoluto del Partito del Popolo delle Libertà.
Avrei preferito, da elettore del centrosinistra, che la stessa cosa avesse fatto l'onorevole Anna Finocchiaro che, sconfitta dal concorrente Lombardo nelle recenti elezioni regionali siciliane, al posto di restare cinque anni a combattere per ridare alla Sicilia una speranza di possibile cambiamento e riscatto, ha scelto la comoda poltrona di presidente del gruppo dei senatori del Pd, posizione che le consente di pontificare su tutto e su tutti ogni sera dai vari telegiornali.
Carlo Costantini resta in Abruzzo a combattere, Anna Finocchiaro si è rifugiata a Roma. Come sorprendersi, allora, del calo dei consensi al Partito democratico e dell'aumento dei voti all'Italia dei valori? Distinti saluti.

Giustino Zulli Chieti

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