Anziani disorientati sull'uso della carta acquisti, si corre ai ripari
PESCARA. Comune e sindacati apriranno quattro sportelli per aiutare i pescaresi con la social card, che sta creando parecchi disagi. Dopo i problemi e le lamentele delle ultime settimane si è deciso di dare una mano a chi ha bisogno di assistenza attivando punti di informazione e supporto tecnico nelle sedi dei tre quartieri e nei locali dell'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune. A disposizione dei cittadini gli esperti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno studiato la materia e sono in grado di fare chiarezza.
L'intesa tra Comune e sindacati è stata raggiunta ieri su iniziativa del vice sindaco Camillo D'Angelo, che ha convocato a Palazzo di città i rappresentanti provinciali delle quattro sigle e dei pensionati (nella foto).
C'è voluto pochissimo per trovare l'accordo: tutti concordano sul fatto che molti pescaresi si sono ritrovati nel bel mezzo di un pasticcio, con la social card, per cui vanno aiutati a fare chiarezza. Ecco perché D'Angelo ha pensato di mettere a disposizione le sedi delle circoscrizioni, in via di Sotto, piazza Duca e piazza Grue, e l'Ufficio relazioni con il pubblico, in piazza Italia, per ricevere i cittadini. Il Comune è disponibile anche a fornire del personale, ma i sindacati hanno spiegato che saranno loro a gestire i rapporti con il pubblico, usando le proprie apparecchiature informatiche.
Prima di partire sarà sottoscritta una convenzione in tempi brevissimi, per cui durante la prossima settimana il nuovo servizio sarà di certo attivato e sarà a disposizione negli orari di ufficio del Comune tutte le mattine e nei pomeriggi di martedì e giovedì.
Per fare un po' di chiarezza sarà anche realizzato un succinto prontuario che spieghi come si utilizza la card. I nuovi sportelli, che si aggiungeranno a quelli già attivi nelle sedi dei sindacati, rappresentano «un'ottima iniziativa» per Giuliano Colazilli, segretario del sindacato dei pensionati della Cgil, «sulla social card e sul bonus c'è un'enorme confusione. Il governo ha fatto capire che questa card spettava a milioni di persone, mentre tocca solo a pochissimi». (f.b.)