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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Regione. Oggi l'ufficializzazione della squadra. Per la vice presidenza la spunta Castiglione su Febbo. Deleghe, anche il Turismo a Teramo. Chiodi scippa il settore promesso a Masci per darlo a uno dei suoi

PESCARA - Macchè deleghe, neppure ieri sera alle dieci Gianni Chiodi ce l'ha fatta a riempire le dieci caselle. C'è voluta tutta la notte, tra telefonate sondaggi e richieste di opzioni, per mettere a punto un quadro più preciso. Tre ore inchiodati al tavolo delle trattative in viale Bovio a Pescara ieri pomeriggio, per poi uscire soltanto con una lista di opzioni, divise tra primarie, secondarie e terziarie e la consegna per il neo-presidente di sentire al telefono Carlo Masci, Daniela Stati e Paolo Gatti al più presto, per essere in tempo stamattina alle undici e mezza, dopo un ulteriore confronto con An, per la presentazione ufficiale della squadra. E dopo aver fatto incetta di assessorati per la città di Teramo, su un altro punto Gianni Chiodi ha puntato i piedi: la delega al turismo non andrà più a Carlo Masci ma dovrà essere gestita da un teramano, perchè è a Teramo che ci sono le spiagge più belle e vitaiole. E naturalmente Masci ha tentato per tutta la notte una inutile resistenza: lui al turismo ci teneva eccome.
Ancora pochi i punti fermi: la Sanità sarà gestita dal medico Lanfranco Venturoni (Fi), l'Agricoltura da Mauro Febbo che ieri mattina in un incontro convocato dal segretario di An Fabrizio Di Stefano, ha dovuto rinunciare ad ogni pretesa per la vice presidenza del Consiglio che andrà quindi ad Alfredo Castiglione (mentre la vice presidenza vicaria è stata affidata a Giorgio De Matteis dell'Mpa), che gestirà anche le Attività produttive. Per Giandonato Morra, An chiede o i Trasporti o l'Ambiente. Incerte le deleghe azzurre, sanità a parte: l'esordiente Federica Carpineta gestirà il Personale, delega alleggerita e anche depotenziata dai conflitti sindacali dopo gli interventi dell'ormai ex assessore Giovanni D'Amico, mentre Gatti potrebbe gestire la Protezione civile (avendo detto no sia al Bialncio che alla Sanità), i Lavori pubblici potrebbero finire a questo punto nelle mani di Carlo Masci, mentre il turismo potrebbe andare a Di Dalmazio. La Stati è in ballo per i Trasporti, molto problematici per la Marsica, ma è ancora tutto da definire. E c'è voluta la diplomazia di Di Stefano, ieri mattina, per mettere pace tra Febbo e Castiglione, entrambi in corsa per la vice presidenza. Stamattina l'esponente di An incontrerà di nuovo Chiodi prima della presentazione ufficiale degli assessori.
Soddisfatto del suo incarico Nazario Pagano: «Reputo la mia indicazione alla presidenza del Consiglio regionale un riconoscimento al senso d'equilibrio e alla compostezza con le quali ho sempre svolto la mia attività politica. Ovviamente sono felice per i miei elettori e per la città di Pescara che mi hanno sostenuto con slancio, concedendomi il rilevante successo che è alla base di questo nuovo incarico.Ringrazio Gianni Chiodi e i vertici regionali del PdL - conclude Pagano - e assicuro da subito il mio impegno in una legislatura che sarà decisiva per rimettere in marcia l'Abruzzo». Esulta anche l'Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro: «Dopo i deludenti risultati del governo precedente, su tutti i fronti, in particolare nel Settore Sociale - dice il presidente Vincenzo Tassoni - ci aspettiamo ora una grande svolta basata sulle capacità progettuali, sulla determinazione a voler sostenere le reali iniziative volte a migliorare la qualità della vita degli abruzzesi, sulla valorizzazione delle possibilità offerte dal territorio abruzzese, come il turismo, la cultura, il patrimonio storico». Un serio confronto l'Unmil se lo aspetta sul fronte della prevenzione contro gli infortuni sul lavoro, della riabilitazione e ricollocazione al lavoro e nella società produttiva degli infortunati.






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