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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Giunta, dovevo proporre Trifuoggi» Il ministro della Dca: Chiodi ci ha dato un assessore poi ha deciso di no, intervenga Berlusconi

Rotondi: ho sbagliato a non fare il nome del procuratore.
L'esponte di governo mette in guardia il Pdl «Non hanno voluto la nostra presenza ora siamo liberi di stare fuori la coalizione»

PESCARA. Gianfranco Rotondi ministro del Popolo della libertà per l'Attuazione del programma è un politico di rango, apprezzato per le sue qualità di mediatore, ma questa volta non ha proprio gradito che il presidente Gianni Chiodi lo chiamasse a notte fonda per rifilargli un bel bidone.
«Mi ha fatto il nome di Giovanna Calignano come neo assessore regionale per la Dca», racconta Rotondi, «io ho svegliato la signora per darle la bella notizia, ma al mattino dopo, lei nella lista degli assessori non c'era».
Ministro cosa è accaduto?
«Non lo so, ma del resto chi ha vinto le elezioni per il giudice Nicola Trifuoggi doveva avere più umiltà».
Lei è convinto che il Pdl senza le iniziative giudiziarie della procura di Pescara non sarebbe al potere. Può anche essere, tuttavia, che nella trattativa della Dca con Chiodi qualcosa sia andato storto?
«Forse il mio unico errore è stato proprio non proporre in giunta il giudice Trifuoggi, me lo riserverò per occasioni più importanti».
Ministro Rotondi la sua è una battuta?
«No. Non è una battuta perchè Nicola Trifuoggi è di Avellino come me e anche se ho polemizzato con lui ne ho la massima stima. Ora che andrà in pensione spero proprio che possa ancora esprimersi a servizio della società».
I rapporti tra Chiodi e Dca come stanno?
«Sembra che il presidente Chiodi non abbia bisogno di noi e allora preseguiremo su un'altra strada. Il nostro partito in Abruzzo gode di ottima salute. Abbiamo avuto poco più di 20 mila voti nel 2005, gli esperti dicono che ogni preferenza muove da due a tre voti. I nostri candidati hanno avuto circa 11 mila preferenze, questo significa che la nostra forza è la stessa e l'onorevole Giampiero Catone ha avuto il merito di portare al Pdl tutti i voti della Dc. Se togliamo a Chiodi e al Pdl i voti della Dca, invece, esce la fotografia di un presidente Chiodi che vince ma con un centrosinistra che detiene la maggioranza in Consiglio regionale. Potrei dire con una battuta: questo è il rigraziamento riservato da Chiodi alla Dca».
Lei si è sentito con il presidente della giunta?
«Mi sono lamentato del fatto che il presidente mi ha chiamato per dire che avevamo un assessore, noi l'avevamo lasciato libero di scegliere chi voleva purchè ci fosse una traccia della nostra presenza. Lui aveva scelto la signora Caligano io l'ho svegliata per darle la bella notizia e il giorno dopo la notizia è stata un'altra».
Ci sarà un chiarimento?
«Io sono onorato di essere nato ad Avellino. Dalle mie parti quando viene meno il galateo i discorsi si chiudono. Chiodi non ha dato spiegazioni, io non le ho chieste e nemmeno le chiederò».
Ci sono trattative riparatorie?
«Le ipotesi sono due: o si trova un correttivo, altrimenti il rischio e che l'eccezione abruzzese contagi la regola».
Sollecitate l'intervento di Berlusconi?
«Lui è un genio e sa farsi carico anche degli errori dei suoi dirigenti».
In Abruzzo cosa farà la Dca?
«Non daremo risposte a caldo ma serve una riflessione profonda, da oggi a giugno aumenterà la nostra libertà e d'ora in poi guarderemo più alla affidabilità delle persone che alla blindatura degli schieramenti. Assumeremo iniziative, proporremo candidati e spiegheremo a Berlusconi perchè la Dca nel Pdl in una regione, proprio non ci sarà».

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