L'AQUILA. «Uno smacco per il capoluogo di Regione, un'umiliazione che L'Aquila non aveva mai subìto in passato». Così la presidente della Provincia Stefania Pezzopane ha commentato l'assenza dalla compagine che guida la Regione, di politici espressione del territorio aquilano. «Il neo presidente Gianni Chiodi esordisce con questo "straordinario primato"» ha aggiunto. «La folta pattuglia di validi aquilani, pronti ad entrare nell'esecutivo, é stata sacrificata in nome della fiducia che il neo presidente ha voluto riservare a qualche fedelissimo. Se sono questi i segnali di attenzione che Gianni Chiodi intende riservare al capoluogo abruzzese, allora sarà meglio che inverta subito la rotta, perché né L'Aquila, né la Valle Peligna, che pure é rimasta esclusa dalla nuova giunta regionale, faranno passare sotto silenzio una penalizzazione così grave. Daniela Stati e Angelo Di Paolo, cui vanno i miei auguri di buon lavoro, sono gli unici due assessori espressione della provincia aquilana. Con loro» ha concluso la presidente «prenderò subito contatto, per riallacciare le fila di progetti lasciati in sospeso, confidando nella loro massima collaborazione».
Per il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente «la città è stata umiliata da una politica miope e folle del centrodestra. C'è poco da sperare» ha detto «nella famosa rinascita dell'Abruzzo, mentre cosa certa è, invece, la subalternità cronica del centrodestra aquilano rispetto agli altri comprensori regionali».
«Siamo rimasti davvero sorpresi» ha commentato il segretario comunale del Partito democratico, nonché vice sindaco Roberto Riga «dal fatto che il presidente Chiodi abbia deciso di non inserire alcun rappresentante dell'Aquila nella formazione di governo. E' la chiara dimostrazione che c'è stata una spartizione politica all'interno del Pdl che ha impedito ad alcuni territori dell'Abruzzo di essere garantiti e tutelati. Al capoluogo di regione è stato concesso solo un contentino con l'assegnazione della vice presidenza del consiglio regionale che, al di là delle indiscusse capacità di Giorgio De Matteis, non è un ruolo di governo. Sembra ci sia stata la voglia di umiliare e isolare la città capoluogo e questo è la dimostrazione di una persistente incapacità gestionale del centrodestra (anche) aquilano. Lo stesso che ha lasciato il nostro Comune in condizioni disastrose».