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Data: 19/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Quel tram chiamato desiderio. Ballone (Baltour): le corse sono poche perché la Regione limita i chilometri giornalieri

Trasporti/ Gammarana e via Cavour, attese fino a tre quarti d'ora per la linea 5

Il trasporto urbano mostra a Teramo tutte le sue inevitabili crepe. Esistono in città interi quartieri dove le corse dei tram vengono scandite a ritmo lento, fin troppo lento, a volte con una compassata frequenza di 45 minuti in certe zone come nel caso della linea 5 (Via Cavour), che serve un territorio popoloso ed importante come quello della Gammarana. O della stessa linea 4 (Fonte Baiano), altra zona di rilevanza sociale e mal collegato con il resto della città, per non parlare poi del Nucleo industriale, tutti siti praticamente in sofferenza, per stessa ammissione del presidente della Staur, ora inglobata nella nuova Baltour, Agostino Ballone. Ma ciò che lo sgomenta sono le corse urbane che addirittura saltano per via del traffico intenso e delle lunghe file che si creano durante gli assi viari della città. «Rimaniamo letteralmente imbottigliati tra le auto, vogliamo anche noi le nostre sirene» la mette sullo scherzo Ballone, almeno per far comprendere appieno l'entità del problema. «A questo punto è necessario creare corsie preferenziali per snellire il traffico del trasporto urbano, ne va di mezzo la puntualità». Si accredita così la filosofia e la linea intrapresa poco tempo fa dall'ex assessore al traffico Berardo Rabbuffo, che praticò l'esperimento in Circonvallazione Ragusa, iniziativa per molto tempo nell'occhio del ciclone. La Balltour nel frattempo ha posto una pezza nell'importante servizio per l'università che è stato migliorato: «Ora ci sono tram ogni 20 minuti e gli studenti non si lamentano più». Così come sono importanti i quattro nuovi mezzi che miglioreranno la flotta comunale per numero e qualità. Tuttavia, il trasporto urbano «necessita di una rivisitazione a 360 gradi, finora la mobilità è stato un fenomeno complesso, c'è bisogno di intervenire radicalmente». Ma ciò che impedisce un salto di qualità è senza dubbio «quella coperta troppo corta che ci penalizza gravemente, cioè quel plafond di 1.250.000 km annui (circa 3.400 km al giorno) che la Regione destina al Comune di Teramo», ricordiamo uno tra i più estesi nel panorama nazionale. Un budget senza dubbio limitato per le esigenze della città, tant'è che il sogno di Ballone è quello di ottenere almeno ancora 300 mila km, per rimettere un po' le cose a posto". A farne le spese sono anche le frazioni, costrette ad orari poco svedesi: i residenti di Miano, Villa Ripa, Villa Gesso, solo per fare qualche esempio, ogni giorno attendono con ansia un mezzo pubblico. Di conseguenza il traffico continua ad ingrossarsi.

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