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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Premiati perché attenti ai bisogni della città» Parla il vice sindaco D'Angelo dopo l'analisi della Cgia di Mestre su tasse e spese

«Il sindaco ha lavorato bene, ma Zanni non è la nostra succursale»

PESCARA. Un certificato di virtù che premia la minore pressione fiscale, l'autonomia finanziaria e la capacità di spesa. La firma della Cgia di Mestre, l'associazione artigianale piccole imprese della Camera di commercio, su una ricerca condotta sui capoluoghi con oltre 100mila abitanti, issa Pescara nella top ten dei Comuni italiani, terza addirittura per indipendenza dall'Erario centrale.
E di fatto premia i conti e la qualità dei servizi. Praticamente tutto il contrario di quello che sostiene l'opposizione. Tocca allora al reggente del Comune, il vice sindaco e assessore al bilancio Camillo D'Angelo, tracciare le coordinate delle virtù certificate tastando il polso alla città. Partendo però proprio dall'accusa lanciata dal centrodestra di non avere i bilanci a posto.
L'OPPOSIZIONE. «E' la strategia del centrodestra, che usava Berlusconi all'opposizione quando parlava di governo illegittimo, finché la gente non gli ha creduto. Così, anche qui qualche pescarese crede al centrodestra e noi non riusciamo a convincerlo nonostante le certificazioni della Corte dei conti. Perché a me fa piacere quanto certifica la Cgia di Mestre, ma l'autorità primaria non sono i revisori dei conti che ogni anno attestano che il bilancio è in regola, bensì la Corte dei conti che ci ha controllato i bilanci per 5 anni, al pari di quanto ha fatto a Chieti e all'Aquila. Ebbene, basta leggere le relazioni della Corte dei conti regionale e si scopre che in 5 anni non ha trovato nulla da dire. Se il centrodestra se ne frega di quello che dice la Corte dei conti, dimostra poco rispetto per l'istituzione, per chi lavora per la città e anche per la politica perché si basa solo sulla bugia, sugli spot e sugli annunci come fa a livello nazionale quando si trova all'opposizione. Albore Mascia parla di sarcofagi in Comune; ecco, questo linguaggio cupo, tetro appartiene solo al centrodestra».
Analizziamo allora, attraverso le parole di D'Angelo, il livello dei servizi offerti dal Comune ai cittadini.
SCUOLE. «Noi abbiamo una qualità degli asili nido certificata da enti, che concorre con quella delle strutture dell'Emilia Romagna; abbiamo effettuato inchieste sulla qualità del cibo tra i genitori dei bambini, ottenendo come risposta che il livello è molto elevato».
TRIBUTI. «Per un cittadino accedere agli uffici comunali e chiedere spiegazioni sui pagamenti è sempre complicato. Ogni anno noi prepariamo questionari su come siano l'accoglienza, la competenza, l'ascolto, la professionalità. Ebbene, il servizio soddisfa il 75-80 per cento delle persone. Per quello che può contare, abbiamo ottenuto la certificazione Iso 9001 sulla qualità dei tributi al pari di ragioneria e bilancio, rispetto ai rapporti con le banche e con i clienti interni, cioè gli uffici pubblici».
SPORT E MATTATOIO. «I servizi sono elevati in palazzetti e palestre. Stiamo rimodernando diversi campi e strutture sportive in attesa dei Giochi del Mediterraneo. Abbiamo il mattatoio comunale che è uno dei pochi ancora aperti al Centro-sud: le tariffe fino all'anno scorso sono state tra le più basse d'Italia, quest'anno abbiamo adeguato l'indice Istat e aumentato un po'. Abbiamo in campo una gara per farla gestire dall'esterno e per valorizzarla ancora di più come chiedono gli allevatori e gli agricoltori diretti. Nel bando che sarà aggiudicato entro il prossimo mese di marzo a chi farà l'offerta migliore chiediamo l'apertura di una macelleria sociale, dove saranno vendute carni a basso costo».
CARTA D'IDENTITA'. «Siamo il Comune che ha prodotto più carte d'identità elettroniche, anche se ora il governo ne ha decretato la morte. Al di là di alcuni inconvenienti che non dipendono da noi, come quando cade la linea con il ministero, il servizio è attivo tutti i giorni, sabato compreso, e d'estate funziona anche la domenica. Così, se qualcuno prende il traghetto e scopre di non avere la carta d'identità, noi siamo in grado di fornirgliela subito».
DECENTRAMENTO. «Stiamo decentrando una serie di servizi all'interno dei quartieri, e poi possiamo contare sul servizio Urp con un mediatore culturale per i rapporti con gli extracomunitari».
DISABILI. «Assicuriamo l'assistenza con i nostri pullmini: non lasciamo un alunno disabile a terra, nonostante la complessità della città. C'è stata una polemica, con giuste lamentele, per una linea interrotta a causa di un ritardo di una settimana per l'arrivo dei pezzi di ricambio. Tanti altri Comuni, con la ristrettezza dei Patti di stabilità, sono stati costretti a chiudere».
CULTURA. «Abbiamo 6-7 sale museali, il servizio all'ex Aurum, punti di informazione turistica all'aeroporto e alla stazione centrale».
RIFIUTI. «Abbiamo avviato la raccolta differenziata partendo da zero. Nel 2006 eravamo al 6 per cento, poi siamo saliti al 13 e oggi siamo al 22 per cento, con una Tarsu tra le più basse d'Italia. Solo a Brescia, dove hanno il termovalorizzatore, a Campobasso e a Isernia si paga di meno per i rifiuti. Quest'anno la Tarsu abbiamo dovuto riallinearla; se il governo non ci manda i soldi dobbiamo adeguare le tariffe, ma rimaniamo sempre a un livello accettabile e il riscontro si vede. Anche nel 2008 Pescara sarà un Comune virtuoso. Quando abbiamo aumentato l'Ici nel 2004, lo abbiamo fatto programmando una serie di investimenti: abbiamo utilizzato i soldi a beneficio della città. E i viaggi dei nostri assessori a Roma o in altre città sono sempre stati a carico loro».
ILLUMINAZIONE. «Pescara è una città dove le luci sono ovunque. Durante le feste le luminarie le sistemiamo noi, mentre altrove le devono installare i commercianti. In base al piano triennale, appalteremo altre opere, specie sulla Nazionale e in viale Bovio. I nostri uffici stanno curando il progetto. Speriamo che il bilancio venga approvato e che anche il centrodestra ci dia una mano».
CIMITERO. «Al di là della polemica sui cimiteri che hanno avuto un incremento rispetto alla sezione precedente, negli anni passati non si riusciva a entrare neanche l'11 novembre. Oggi è quasi un cimitero alla francese con i fiori, le piante, le aiuole curate, la pulizia al massimo. I cittadini pagano qualcosa in più, ma i servizi si vedono».
D'ALFONSO. La conclusione di D'Angelo è riservata a Luciano D'Alfonso, sotto inchiesta e fuori dai giochi per motivi di salute. A cinque mesi dal voto, quale è la vostra posizione rispetto al sindaco, che si è tirato fuori senza dimettersi, e dopo il via libera del prefetto?
«Vorrei sottolineare che il Comune non ha la succursale a Zanni come qualcuno ha sostenuto. Vorrei far capire che noi non abbiamo alcun collegamento con D'Alfonso, il nostro sindaco ha lavorato benissimo per attrarre risorse, possibilità, iniziative, ma la gestione di quei rapporti, la traduzione concreta è stata effettuata da una squadra di amministratori, tecnici, consiglieri, che non hanno bisogno materialmente del sindaco perché già da tempo hanno programmato e pianificato l'attività, compresi questi 5 mesi. Ci dispiace che D'Alfonso manchi, ci dispiace sul piano personale e politico, ma noi vogliamo rassicurare la città che possiamo andare avanti fino al voto perché pianificare tutto per tempo è da sempre la nostra forza».

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