LANCIANO - Chi, dal nuovo Piano regolatore, si aspettava una scelta definitiva su due problemi importanti come l'utilizzo dell'ex tracciato della Sangritana e il trasferimento della Fiera è rimasto deluso. Il Prg, a riguardo, si è limitato ad indicare alcuni "percorsi" aperti a future decisioni della politica e del consiglio comunale. Grave errore. Subito, infatti, si sono scatenate le polemiche, anche all'interno dello stesso schieramento della maggioranza di centro destra. E tutto lascia prevedere che passeranno anni prima che sulle due "questioni" si trovi un accordo. Vediamo la situazione.
Per l'ex tracciato della Sangritana, tre sono le proposte più gettonate: strada di penetrazione verso il centro urbano di Lanciano; metropolitana di superficie; pista ciclabile e pedonale. In favore di una nuova strada, che tra l'altro risolverebbe al meglio il collegamento tra Lanciano e il casello della A-14, propendono sia l'Amministrazione comunale che quella provinciale. Contro lo smantellamento della ferrovia è schierata la Sangritana, che vede meglio la soluzione della metropolitana di superficie, con risvolti turistici attraverso l'utilizzo delle vecchie e caratteristiche locomotive a vapore. Per la pista ciclabile e pedonale, sono i Verdi e gli ambientalisti. Insomma, uscirne non sarà facile.
Sul trasferimento della Fiera, due le posizioni contrapposte che, proprio in questi giorni, sono sul tappeto. Un gruppo consistente e trasversale è favorevole a delocalizzare la Fiera nella zona di Villa Martelli, verso l'autostrada; un altro gruppo, altrettanto consistente, punta verso il Sangro, nell'area dove dovrebbe sorgere il "campus tecnologico". Non ci sono segali di avvicinamento tra i due gruppi: quindi, tempi lunghi per una scelta definitiva, mentre la Fiera avrebbe bisogno di decisioni