'A tutela degli interessi dello Stato e della collettivita' degli utenti autostradali', si pone l'esigenza di un 'piu' stretto collegamento tra periodici aumenti dei pedaggi ed effettiva realizzazione delle opere. Lo rileva la Corte dei conti nella relazione sull'esercizio 2007 dell' Anas. La Corte promuove il modello di 'convenzione unica', in quanto 'connotato dalla previsione di clausole sanzionatorie e di garanzia per gli interessi di Anas' e anche per il fatto che ha 'risolto il problema del lacunoso impianto' contrattuale delle convenzioni concessorie, 'con la previsione di penali e di strumenti finalizzati alla tutela delle somme derivanti dai pedaggi ai fini del loro impiego in investimenti'. Tuttavia, la convenzione unica, emanata alla fine del 2006 e che 'peraltro ha dato luogo a ricorsi in sede giudiziaria ed a prese di posizione in sede comunitaria', ha trovato applicazione consensuale nei confronti di alcune soltanto tra le maggiori societa' concessionarie, Autostrade per l'Italia compresa, sostituendosi alle relative convenzioni originarie. Secondo la magistratura contabile, sono da attribuirsi proprio alle carenze dell'impianto contrattuale antecedente delle convenzioni stipulate da Anas con le societa' concessionarie - 'la situazione di stallo che, iniziata gia' nel 2006, si e' mantenuta anche nel 2007, ed ha frenato l'ulteriore sviluppo della rete autostradale italiana', determinando 'riflessi negativi sulla tutela degli interessi dello Stato e, in definitiva, dei cittadini contribuenti oltre che utenti della strada'. Tali carenze hanno interessato, in particolare - evidenzia la Corte - il sistema sanzionatorio delle inadempienze contrattuali; sistema incentrato sulla sola revoca tout court della concessione anziche' su misure quali l'applicazione di sanzioni pecunarie proporzionate alle infrazioni commesse e/o strumenti di salvaguardia della regolare esecuzione dei piani finanziari (accantonamento dei ricavi da pedaggi in appositi fondi patrimoniali, fideiussioni bancarie ed altri vincoli equipollenti), che ha determinato una situazione di ritardi nella realizzazione degli investimenti. (ANSA). BRB