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Pescara, 09/05/2026
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16/07/2006
Il Messaggero
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Filovia modello Hannover per Pescara. Appalto alla Balfour Beatty: pali e fili sulla strada parco, insorge il fronte del no. Sorgentone deluso, esulta la Filt Cgil |
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Filobus modello Hannover per Pescara e Montesilvano. Sarebbe a dire pali e fili lungo i quattro chilometri di strada parco. E' questo il destino dell'ex percorso ferroviario destinato ad accogliere il filobus fornito dalla Balfour Beatty Italia, colosso del settore dei trasporti con sede a Londra, ditta che si è aggiudicata l'appalto da 31 milioni. Una multinazionale che ha realizzato migliaia di chilometri di reti di trasporto, in Europa e Stati Uniti, la cui offerta ha battuto quella di altri colossi come la Bonciani di Ravenna e la Sirti di Milano. La linea tra Pescara e Montesilvano dovrebbe essere servita da mezzi e tecnologie identiche a qualle usate ad Hannover, in Germania. Una vittoria per il fronte del sì che ha sempre sostenuto la necessità della filovia per snellire il traffico lungo la direttrice nord-sud tra Pescara e Montesilvano. Domattina, nella sede della Gtm, la società appaltatrice presieduta da Riccardo Chiavaroli (a fine mese subentrerà il nuovo cda targato centrosinistra), ci sarà la presentazione dell'azienda e la sottoscrizione del contratto. I mezzi avranno ruote in gomma mentre i pali che sosterranno i fili dovrebbero essere quelli della pubblica iluminazione per evitare un grosso impatto visivo (saranno però più alti degli attuali). Il fronte del no (e dei non so) che si è battuto per conservare la strada parco come una sorta di oasi condominiale tuttavia non si rassegna al verdetto. «Come faccia una filovia a non essere impattante me lo devono ancora spiegare - dice l'assessore pescarese alla mobilità Armando Mancini -. Il mandato era chiaro: occorreva trovare una soluzione tecnicamente avanzata, ma il sistema classico con pali e fili non va in questa direzione». Non vuol sentir parlare di pali e fili Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione Strada parco: «Non finisce qui, la Gtm è andata fino in fondo nell'appalto con spavaldweria e arroganza, incurante delle nostre posizioni contrarie e delle ipotesi di illegittimità che persistono e vanno chiarite. Sono molto amareggiato». Minaccia fuoco e fiamme il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, che la filovia sul suo territorio non l'ha mai voluta. «Questa storia andrà a finire molto male - attacca il primo cittadino moltesilvanese -. Domattina mi recherò a Foggia dal professor Enrico Follieri, docente e luminare di diritto amministrativo, l'epilogo di questa vicenda lo scriverà il Tar perché faremo ricorso». Ma Cantagallo sa bene che prima dovrà convincere il Consiglio comunale ad allinearsi sulla sua posizione: Consiglio che nel recente passato ha espresso voto favorevole al filobus rendendo legittimo l'iter dell'appalto. «Nella gara non c'è traccia delle opere strutturali che dovrebbe fare il comune e che la mia amministrazione non farà mai. Il percorso del filobus è monco e si fermerà in via Marinelli: sarei stato disposto a sacrificare la strada parco se il filobus avesse collegato Francavilla a Silvi ed a Chieti. Una volta realizzata questa sciagura, Montesilvano tornerà ad essere spaccata in due per i prossimi 50 anni». Sul fronte del sì esulta la Filt Cgil con Franco Rolandi: «Siamo convinti da sempre della bontà di questa soluzione - afferma Rolandi - tanto che abbiamo inserito come priorità il completamento della filovia nel documento sulle infrastrutture che la Cgil consegnerà mercoledì all'assessore Ginoble. Una vera e propria necessità in grado di smaltire il flusso di traffico che quotidianamente attanaglia i centri di Pescara e Montesilvano. E giovedì all'Aquila chiederemo al ministro alle Infrastruture, Antonio Di Pietro, di reperire risorse anche per gli altri lotti della filovia».
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