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Data: 21/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Sorgentone al prefetto «Bloccate la filovia»

PESCARA. Nell'appalto della filovia si registrano dei «vizi sostanziali». E' quanto scrive il presidente dell'Associazione strada parco, Mario Sorgentone, nonché consigliere comunale, in una lettera indirizzata al prefetto, Paolo Orrei e alla Corte dei conti. Il leader storico della battaglia contro il progetto dei filobus è tornato alla carica per chiedere al prefetto e ai magistrati contabili di bloccare subito i lavori per dare la possibilità alla Gtm di riconvertire l'intervento.
Sorgentone si è recato lunedì scorso in prefettura, con altri esponenti dell'associazione, per consegnare a Orrei la lettera.
«Mi permetto richiamare l'attenzione della signoria vostra sulla realizzanda filovia» si legge all'inizio «per sottoporle alcune perplessità in merito alla natura dei lavori». Dopo una breve cronistoria, il presidente dell'associazione entra nel dettaglio dell'appalto. «Ad avviso dello scrivente, si appalesano i seguenti vizi sostanziali» scrive Sorgentone «è in contrasto con l'accordo procedimentale stipulato in data 29 aprile 2004 tra ministero dei Trasporti, Regione, Gtm, che prevedeva la realizzazione di un impianto Tpl elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano». La lettera prosegue: «L'impianto è elettrificato solo in parte, mentre nei tratti promiscui, pari a circa il 40 per cento, la trazione è a gasolio. La tecnologia non solo non è innovativa, ma è quanto di più obsoleto e impattante esista sul mercato». Secondo il presidente, l'appalto non rispetterebbe nemmeno alcune norme di legge. Di qui la richiesta di intervento al prefetto, per far riconvertire la linea filoviaria in piccoli bus ecologici e alla Corte dei conti, affinché individui eventuali responsabilità in caso di passività di gestione della costruenda filovia.

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