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Pescara, 28/04/2026
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Data: 23/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Enti regionali, parte la carica dei pretendenti. Il ricambio entro 45 giorni dal via della legislatura

Sono 40 o 50 i posti più ambiti. E i partiti cominciano ad affilare le armi

PESCARA. Oggi il Pdl elegge Gianfranco Giuliante capogruppo del partito in Consiglio regionale. Per la coalizione del presidente Chiodi sarà l'atto che chiude il girone d'andata delle nomine istituzionali e apre il girone di ritorno delle poltrone da assegnare negli enti regionali soggette alla legge dello spoil system, il ricambio politico ai vertici delle società controllate dalla Regione voluto nel 2005 da Del Turco. Un girone aperto in genere ai delusi e ai trombati della coalizione vincente, e forse anche a qualcuno bravo che il presidente Chiodi si è tenuto di riserva.
In lizza ci sono 70 o 80 incarichi pesanti, presidenze e posti in consigli di amministrazione, pagati con prebende di tutto rispetto (per esempio i presidenti di Sangritana e Arpa prendono il 60% dello stipendio di un consigliere regionale). Ma la struttura organizzativa della Regione, che conta oltre 90 tra comitati, commissioni e agenzie, è in grado di accontentare quasi 500 persone (si parla di faldoni con gli elenchi dei nomi che vanno in giro nelle segreterie dei partiti), anche se molti di questi incarichi è a titolo gratuito o a gettone di presenza, per esempio in comitati minori come in quello per l'educazione ambientale, o nella commissione botanica regionale.
Il Pdl ha già fatto una mappatura di 40-50 enti e ha cominciato a ragionare sulle nomine. Il criterio che verrà seguito è probabilmente quello della ripartizione tra le componenti di Forza Italia e An in ragione del 70% alla componente azzurra e del 30% a quella aennina. Nel partito si assicura però che il presidente Chiodi non si lascerà condizionare troppo dal rito da sottogoverno del Cencelli, perché «ha preso un impegno chiaro con l'opinione pubblica». Ma i partiti sono già al lavoro e i tempi stringono perché la legge regionale sullo spoil system stabilisce che i vertici degli enti regionali decadono automaticamente all'atto dell'insediamento del nuovo consiglio regionale e vanno sostituiti, «salvo conferma nei successivi 45 giorni».
Fanno eccezione le società per azioni, come le società di trasporto Saga, Arpa, Sangritana e Gtm che decadono alla scadenza naturale. In questo caso Chiodi dovrà aspettare la presentazione dei bilanci delle società il 30 aprile prossimo. In quell'occasione l'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, che rappresenta nell'assemblea il socio di maggioranza, potrà riconfermare o meno i vertici. In questo caso li farà certamente decadere, visti che presidenti e consigli di amministrazione erano stati nominati tutti dal centrosinistra.
Il passaggio sarà meno indolore per la Asl di Pescara, dove il manager Antonio Balestrino si è già dimesso e dovrà essere sostituito nel mese di febbraio. Gli altri manager sono attesi alla prova dei bilanci ad aprile. Se i bilanci saranno in pareggio potranno essere confermati, altrimenti si procederà alla sostituzione. Indolore anche il passaggio si consegne all'Aptr, dove c'è un commissario, Piergiorgio Togni, il cui contratto è scaduto. Diversa la situazione negli Ato, gli enti territoriali delle acque, che sono tutti commissariati in attesa di riforma, ma sono in piena funzione le società di gestione che sono un boccone ghiotto per i partiti.

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