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Pescara, 28/04/2026
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Data: 23/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Regioni, lotta per i soldi della sanità. Slitta la ripartizione dei fondi Chiodi spera nel governo

PESCARA. L'Abruzzo resta in attesa per il riparto del Fondo sanitario nazionale per il 2009. Ieri il presidente della giunta Gianni Chiodi era rimasto a Roma per affrontare il capitolo più delicato per il futuro dei bilanci e della stessa sopravvivenza finanziaria della Regione. Ma l'appuntamento, in attesa delle risposte del Governo e delle strategie delle Regioni, è stato rinviato a fine mese. La conferenza straordinaria dei presidenti delle Regioni si terrà, molto probabilmente, giovedì 29 gennaio, e sarà tutto dedicato alle risorse della sanità che ammontano a 103,7 miliardi di euro di cui 101,4 destinato ai livelli essenziali di assistenza. Nel gioco della ripartizione l'Abruzzo è costretto a giocare una partita difficile.
In primo luogo l'Abruzzo è tra le Regioni strette nella morsa del piano di rientro del deficit concordato con il Governo. L'Abruzzo, inoltre, è costretto a fronteggiare la politica dei tagli, quella delle tasse e quella dei rimborsi allo Stato. Nodi che Chiodi proverà ad allentare, sia chiedendo il sostegno al presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, sia auspicando la solidarietà delle altre Regioni. Su questa ultima ipotesi le prospettive non sono rosee. Tutte le Regioni, infatti, sono alle prese con politiche di contenimento dei costi della sanità. Quelle che hanno avviato percorsi virtuosi con la riduzione dei deficit e che hanno bilanci in equilibrio, non vogliono concedere altri finanziamenti a quelle, come l'Abruzzo, che hanno nel passato costantemente sforato i budget di spesa. Chiodi dovrà quindi destreggiarsi tra molte difficoltà ed avere per il prossimo appuntamento del 29 gennaio un quadro dettagliato della situazione abruzzese. Il neo assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni in questi giorni sta facendo una ricognizione dei problemi, ipotizzando anche soluzioni per il futuro, che tra l'altro dovranno essere mediate e accettate dal commissario di governo, Gino Redigolo che nei giorni scorsi ha ricordato che è «venuto il momento delle scelte non più rinviabili». Tra le scelte, secondo la visione di Redigolo, c'è una riduzione della ospedalizzazione che in Abruzzo è al di sopra della media nazionale, con una riduzione delle strutture sanitarie che tra pubbliche e private in Abruzzo sono 36. per il neo assessore Venturoni, invece, c'è urgenza di rimodulare le strutture senza fare tagli e puntando ad una riorganizzazione dei piccoli ospedali.

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