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Pescara, 28/04/2026
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Data: 23/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi, in aula il patto con gli elettori. Sarà il primo presidente dopo la riforma a presentare il programma di governo

PESCARA - Il new deal di Gianni Chiodi comincerà subito, a partire da martedì. Non sarà un consiglio regionale tradizionale quello del 27 gennaio, ci vuole una scossa, il segno forte di un'inversione di rotta, ha detto ai suoi fedelissimi. Una specie di patto con i cittadini, per questo alla fine ha ripensato al cronoprogramma presentato nei giorni della campagna elettorale: ecco l'idea nasce da lì. Così martedì prossimo in Consiglio Chiodi presenterà il suo programma di governo, è il primo presidente dopo la riforma che prenderà il microfono per stilare la lista degli impegni che assumerà davanti ai cittadini, sfidando persino la diretta streaming annunciata sul suo sito web da Carlo Costantini, che quelle registrazioni le userà per inchiodarlo alle sue responsabilità, per costringerlo a rispettare gli impegni e per fargli tana se questo non dovesse accadere. Non l'aveva fatto Giovanni Pace e non l'aveva fatto Ottaviano Del Turco, una prassi quella della presentazione del programma interrotta con l'arrivo della riforma: da quando cioè non è più necessaria la fiducia della maggioranza e il presidente viene eletto direttamente dal popolo. Ma Chiodi l'ha voluta rispolverare, raccontano i fedelissimi appunto per dare un segnale forte agli abruzzesi. Il suo cruccio, come confessa spesso lui stesso, è lo scollamento tra classe dirigente ed elettorato che si è manifestato col forte astensionismo del 14 dicembre, è a questa ferita che lui vuole mettere riparo al più presto. «Servono comportamenti e iniziative che ispirino speranza e fiducia», ama ripetere. E così martedì ripristinerà l'antica prassi, autorizzando anche il dibattito sul suo programma di governo. Prima, il Consiglio dovrà procedere alla nomina del presidente Nazario Pagano, dei vice presidenti e dei due consiglieri-segretari e della commissione per la verifica dei poteri. Economia, lavoro, sanità, infrastrutture sono i punti sui quali Chiodi incardinerà le prime iniziative di governo. Per la sanità lui ha già avviato la sua partita con il governo Berlusconi, nel tentativo di ottenere una riduzione degli impegni contenuti nel piano di rientro. Ma la riforma vera e propria, alla quale lavorerà l' assessore Lanfranco Venturoni, conta di presentarla entro quattro mesi. Nel discorso di martedì il presidente pidiellino annuncerà la costituzione di una task force per la semplificazione amministrativa, sul modello Calderoli. Di cui dovranno beneficiare soprattutto le imprese, per le quali sta ideando una legge che alleggerisca l'iter per l'apertura di nuove industrie. E la costituzione di un osservatorio per il credito. E per il capitolo delle infrastrutture, mette un impegno sopra tutti gli altri: la velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma, per la quale tutte le amministrazioni fino ad oggi si sono spese. Senza risultati.


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