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Pescara, 15/05/2026
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Data: 04/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Metro, è scontro tra Tempesta e la Pezzopane. Il sindaco: nessun danno a Palazzo Quinzi, vogliono bloccare lo sviluppo della città

La replica della presidente della Provincia: posizione né elettorale né inopportuna

Metro, è scontro tra Tempesta e la Pezzopane

Il sindaco: nessun danno a Palazzo Quinzi, vogliono bloccare lo sviluppo della città

L'AQUILA. «Inopportuna, sotto i profili politico e istituzionale; sbagliata sotto quello tecnico. Continuo a lavorare per una grande città del futuro». Parole e musica sono del sindaco, che sugli eventuali danni della metro risponde alla Pezzopane, che a sua volta replica.
È un attacco verbale dai toni duri, quello del sindaco Biagio Tempesta, al presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, sulla polemica sollevata da quest'ultima per eventuali danni provocati dal passaggio della metro nel centro storico e sulla richiesta di fermare i lavori.
«Fingendo di preoccuparsi per la staticità di Palazzo Quinzi - la cui ristrutturazione è peraltro merito della precedente amministrazione di centrodestra - la presidente Pezzopane "allarga il campo" e paventa insensati pericoli sull'intero arco del tracciato di via Roma», dice Tempesta, «comportandosi, pertanto, come tutti quegli autentici nemici dell'Aquila e della sua crescita, nel cui elenco mi auguro di non dover annoverare la signora Pezzopane, verso la quale, al di là della posizione politica, nutro la più alta stima. Se si fosse informata, avrebbe avuto risposte soddisfacenti, risparmiandosi la pessima figura che ha fatto. Nel tratto di via Roma», prosegue Tempesta, «in corrispondenza di Palazzo Quinzi, saranno eseguiti solo gli scavi per l'installazione della rotaia, che avranno una profondità di pochi centimetri e che non intaccheranno il fabbricato. Gli scavi che stanno interessando il tratto della chiesa di San Paolo, riguardano le strutture che portano acqua, gas, scarichi. Anche tali interventi non costituiscono elementi di disturbo per le fondazioni. Quanto ai veti posti dalla Soprintendenza, dirigenti e tecnici del settore Opere pubbliche del Comune hanno già puntualizzato che non vi erano stati dinieghi per la realizzazione di questi lavori sulle infrastrutture sottostanti, e che le eccezioni pervenute dagli uffici del nostro territorio del Ministero per Beni Culturali sull'opera nella sua globalità, contengono più di una stranezza. Nell'incontro di dicembre 2005, tanto la Soprintendenza quanto il Comune studiarono un percorso congiunto per risolvere eventuali problemi. Così, la recente diffida della Soprintendenza costituisce un'inspiegabile (e infondata) inversione di tendenza. Naturalmente tale provvedimento sarà impugnato davanti al Tar. Sono situazioni spiacevoli e che danneggiano la città. Mi auguro», conclude Tempesta, «che la posizione della signora presidente della Provincia non sia il frutto di una strumentale osservazione politica da campagna elettorale».
«Mentre il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, fa rinascere piazza Salotto, il sindaco dell'Aquila pensa a sventrare il nostro stupendo centro storico», è la replica della Pezzopane. «La posizione della Provincia non è né inopportuna, né ha finalità elettorali, ma proprio perché sono un'aquilana, di questi problemi mi preoccupo e mi stanno a cuore, così come le sorti della città. Per Palazzo Quinzi, la ristrutturazione è stata avviata dal centrodestra, ma è altrettanto vero che l'amministrazione da me guidata ha investito una parte considerevole di risorse, dettando la scelta di destinare il palazzo a sede del liceo Classico».

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