L'AQUILA. C'è confusione nelle 14 direzioni e nei servizi della Giunta dopo la ufficializzazione del nuovo esecutivo. L'attribuzione delle deleghe non coincide con l'attuale assetto della macchina amministrativa e così può succedere che un assessore in questi primi giorni di lavoro debba confrontarsi con tre direttori a capo di cinque servizi. Per esempio, per il suo megaassessorato (conta ben 17 competenze), il presidente Chiodi deve colloquiare con ben cinque direttori. I disagi sono destinati ad attenuarsi solo con un intervento di riallineamento tra deleghe politiche e direzioni e servizi. Ma non è ancora chiaro se il governatore Chiodi agirà con correttivi veloci approvati dalla Giunta, oppure se metterà subito mano alla revisione sulla legge 77 sulla organizzazione del personale. Per quest'ultima soluzione saranno necessari però alcuni mesi, visto che la riforma, annunciata ma mai fatta nelle ultime legislature, deve essere concertata e poi licenziata da Giunta e Consiglio.
In questo quadro, alla luce della legge sullo spoil system, impazza il toto direttore e si rincorrono le voci sugli avvicendamenti. Alla direzione degli Affari della Presidenza, diventata una super direzione, prende corpo l'arrivo di Antonio Sorgi (che sta ancora aspettando il processo sull'inchiesta Roccaraso, in cui è imputato con altri 9 tra politici e tecnici). Originario di Giulianova Sorgi è direttore dell'Ambiente. Se non si dovesse dividere in due l'importate direzione, l'attuale direttore, Filomena Ibello potrebbe andare a dirigere il personale o il Bilancio. All'agricoltura potrebbe arrivare Gaetano Valente che sostituirebbe Mario Pastore in partenza per il Turismo, da dove potrebbe uscire Alba Grossi.
Carla Mannetti, candidata ma non eletta nel Pdl in provincia dell'Aquila, già capo di gabinetto con la Giunta Pace, è data alla direzione dei Trasporti, dove farebbe le valigie Luigi De Collibus. Possibili le conferme di Pierluigi Caputi ai Lavori Pubblici e di Alfredo Moroni, assessore comunale del Pdl all'Aquila, al timone delle Attività Produttive. Per quest'ultimo valgono le parole del vice presidente, Alfredo Castiglione, assessore alle Attività produttive: «Non voglio attuare uno spoil system cieco e selvaggio. Per me vale la meritocrazia e non ho preclusioni verso nessuno. Non voglio traumatizzare la struttura che è già sottodimensionata di almeno 30 unità. Sfrutterò fino al limite il tempo per decidere».
Anche Chiodi nei giorni scorsi ha ricordato che prima di fare avvicendamenti vuole verificare il valore della dirigenza valutando l'attività, chiarendo anche che i cambi non saranno dettati dall'appartenenza politica ma dal merito. La Giunta ha 180 giorni di tempo per pubblicare i bandi per sostituire direttori e dirigenti non graditi.