Domani il primo consiglio regionale il candidato presidente Pagano: «Farò rispettare le regole»
PESCARA«Dirigenti, presidenti e consigli di amministrazione degli enti strumentali, sono anche loro responsabili del disastro economico della Regione, nella sanità così come in altri settori». Non usa mezzi termini Fabrizio Di Stefano, senatore e coordinatore regionale di An per annunciare come il Pdl andrà avanti nel rimuovere gli uomini che hanno diretto gli enti regionali. Il giro di vite riguarderà anche i direttori generali che dovranno adeguarsi alla indicazioni della giunta.
«Saranno rimodellati, rispetto alle esigenze degli assessorati», spiega Di Stefano che giudica Cda e presidenti, «corresponsabili insieme alla politica», dei danni subiti dalla Regione.
«Danni alla regione» «Lo spoil system», fa presente, «lo faremo e in tempi brevi. Cercheremo di agire subito trovando persone adeguate e competenti per attuare una svolta severa». A far precipitare la situazione, secondo Di Stefano, anche l'atteggiamento di alcuni dirigenti e presidenti di enti. «In questi giorni e prima di lasciare i loro incarichi continuano a danneggiare la Regione compromettendo ulteriormente la già precaria situazione economica dell'Abruzzo», afferma il coordinatore di An, «i presidenti con i loro Cda stanno attuando promozioni, concorsi, dispensano incarichi. Insomma continuano a saccheggiare la Regione non rendendosi conto del cambiamento e, non avvertono, nemmeno quella responsabilità istituzionale del ruolo che hanno. In merito ai direttori regionali ci saranno dei cambiamenti in virtù delle deleghe date a ogni assessore».
Primo Consiglio Si annuncia con il botto la prima seduta del Consiglio regionale che dovrà nominare il nuovo presidente e il suo vice. La seduta si terrà domani all'Aquila a Palazzo Dell'Emiclo. Indicato alla presidenza Nazario Pagano, di Forza Italia, come vice avrà Giorgio De Matteis, del Movimento per le autonomie. Per la loro elezione il regolamento prevede una maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri, ossia 30 su 45, se tre votazioni andranno a vuoto, alla quarta la maggioranza sarà quella degli aventi diritto.
L'appello di Pagano Pagano sottolinea come interpreterà il suo ruolo. «Sarò un presidente che porrà al centro della sua azione il rispetto delle regole e sarò garante di tutti», spiega Pagano, «farò un intervento chiaro su questi principi sollecitando un senso di responsabilità e istituzionale di tutti, in difesa del Consiglio e della nostra Regione».
A tenere banco nel frattempo ci sono le questioni annunciate dal presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi e riguardano il personale della Regione. Le prime novità sono già in atto e sono relative alle strutture dirigenziali della giunta.
Taglio di dirigenti Il numero passerà da 12 ad 11. Questo per allineare le deleghe politiche del presidente Chiodi e dei suoi 10 assessori, all'assetto organizzativo apicale della Regione e, secondo le intenzioni, per operare un primo taglio ai costi. Sarà il primo atto su uno dei settori più turbolenti della Regione, quello del personale, in bilico tra esigenze di radicali riforme, maxi infornate e maxi tagli. Chiodi nella riunione di esordio delle giunta ha affidato all'assessore regionale al personale, Federica Carpineta il compito di preparare gli atti per il taglio di una direzione e per una iniziale riorganizzazione della macchina. Il taglio di una direzione è destinato ad aggiungere una spinta alla già frenetica ridda di voci sui nuovi direttori.
I possibili cambi Un tecnico pescato all'esterno potrebbe essere Francesco Bonanni, già esponente di An, attualmente dirigente della Provincia dell'Aquila. In corsa per una direzione Francesco D'Ascanio, ex direttore di lavori pubblici e protezione civile con la giunta Pace e Antonio Iovino che potrebbe passare al settore Informatica, anche lui ex direttore (al personale e bilancio) della giunta Pace.
Nel settore cultura, da dove è dato in uscita Gianluca Caruso, si parla di un ritorno di Giancarlo Zappacosta. Conferma sicura per il dirigente Walter Gariani, segretario della giunta regionale. La giunta si appresta a nominare un nuovo commissario all'Aptr al posto di Piergiorgio Togni, il cui contratto è scaduto il 20 gennaio scorso.