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Pescara, 28/04/2026
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Data: 28/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Via alla nona legislatura - Enti regionali, controlli sui bilanci. I dirigenti rischiano il posto se i conti vanno in rosso

L'AQUILA. Saranno inaspriti i controlli dei bilanci di enti strumentali ed aziende della Regione, tra cui Arta, Arssa, Aptr, Arit e, soprattutto le Asl. I conti e le scelte da ora in poi saranno passati ai raggi X per bloccare sprechi. La Giunta regionale ha deciso di attuare un controllo sistematico e preventivo sui bilanci, bloccando quelli in rosso. Il nuovo corso si basa sulla riorganizzazione della struttura speciale di supporto del Controllo ispettivo che finora aveva agito su richiesta di qualche amministratore o per questioni particolari. Il presidente, Gianni Chiodi, e l'esecutivo, hanno affidato agli assessori, al Personale, Federica Carpineta, e al Bilancio, Carlo Masci, il compito di riordinare i compiti della struttura ispettiva. Parola d'ordine fare presto.
La nuova maggioranza di centrodestra vuole così riprendere in mano le redini di realtà nelle quali troppo spesso per mancanza di attenzioni dell'Ente si sono consumati sperperi di denaro pubblico.
Debito a tre miliardi Situazioni da debellare, secondo la maggioranza di centrodestra, che incidono sul deficitario bilancio abruzzese caratterizzato da ben tre miliardi di debito strutturale. La giunta regionale è convinta che in questi enti e società si annidino ancora sacche di privilegi. E per riportarle sotto il controllo della Regione, si pensa ad una doppia azione: intensificare il controllo e determinare in tempi brevi il rinnovamento di dirigenti e componenti di Cda attraverso l'attuazione della legge sullo spoil system. Non sarà un piano semplice. Gli enti hanno diversa natura giuridica e la Regione se, intende agire con tagli netti, rischia di rimanere impigliata nelle tante vertenze di lavoro che i manager nominati dal centrosinistra possono innescare. Come è accaduto nel passato con quelli nominati dal centrodestra.
«Via i responsabili» Infatti, la maggioranza di centrodestra, come confermato dal coordinatore del Pdl in quota ad An, il senatore Fabrizio Di Stefano, ritiene coloro che hanno diretto enti strumentali ed aziende responsabili del disastro economico e finanziario in cui versa la Regione Abruzzo. La riorganizzazione della struttura guidata dal direttore Enzo De Marco che dovrebbe essere confermato nel suo ruolo, avverrà probabilmente con una delibera di Giunta che rivede il modo di operare rendendolo tale da monitorare continuamente l'andamento dei bilanci: in questa maniera l'esecutivo avrà sempre il polso dei conti e potrà verificare se gli indirizzi dati si stanno portando avanti. Non sarà comunque un rivoluzione dicono alcuni tecnici regionali perché nella legge di costituzione di questa struttura speciale di sopporto, questa finalità indicata chiaramente.
Bilanci al setaccio L'inasprimento dei controlli sarà attivato rivelano fonti interne alla Regione attraverso una stretta collaborazione con le direzioni sotto le quali sono incardinati gli enti strumentali e le aziende regionali. Anzi, le direzioni dovranno già di per sé costituire un primo e più efficace filtro. L'obiettivo, oltre al controllo dei bilanci per evitare sprechi e per ridurre i costi della politica, è anche quello di uniformare i comportamenti amministrativi tra queste realtà in modo tale da attivare la costruzione di una cultura nuova di gestione.
Asl nel mirino Tutto questo per scongiurare situazioni tipiche di aziende, un esempio su tutti le Asl, che per le stesse operazioni scelgono soluzioni diverse tra loro sia amministrativamente sia come portata economica. Tra le varie realtà che andranno sotto la lente di ingrandimento, la giunta potrebbe intervenire presto sull'Arit, agenzia regionale per l'Informatica e la Telematica per verificare alcune scelte che sarebbero state fatte senza copertura economica.

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