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Pescara, 28/04/2026
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29/01/2009
Il Messaggero
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Provincia verso la paralisi, ora rischiano 68 precari. Alta tensione tra i dirigenti per l'inchiesta sui concorsi, potrebbe saltare l'iter per dipendenti da stabilizzare |
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L'inchiesta della Squadra mobile coordinata dal pm Annalisa Mantini sui recenti concorsi in Provincia ha provocato un terremoto che sta paralizzando la macchina amministrativa a Palazzo dei Marmi: a rimetterci potrebbero essere i 68 precari, del settore delle politiche del lavoro e del sociale, che dopo anni di attività spesi nell'ente speravano e sperano ancora di poter ottenere finalmente la meritata stabilizzazione. Proprio di questo si è parlato ieri mattina in una riunione con presidente e dirigenti. Una via d'uscita ci sarebbe ma impone l'individuazione di un iter preciso: e il clima di alta tensione che da qualche giorno si respira nei corridoi di Palazzo dei marmi sta determinando comprensibili se non inevitabili riflessi sui dirigenti che evidentemente non si sentono tranquilli di poter sottoscrivere e autorizzare una procedura piuttosto che un'altra. La modifica dell'iter, di cui s'è discusso ieri, si rende necessaria in quanto i meccanismi dettati dalla finanziaria dell'allora governo Prodi, che consentivano la stabilizzazione dei precari entro il 2010, sono stati superati dalle nuove disposizioni di legge fatte inserire dal ministro Brunetta: secondo le quali il recupero del personale precario può avvenire attraverso un preciso percorso di valorizzazione. «Nulla da obiettare, va benissimo così - ha commentato il presidente della Provincia Pino De Dominicis -. Con i sindacati c'era già un accordo per procedere in tal senso ma l'inchiesta, beninteso legittima sui nostri recenti concorsi, ha privato di serenità chi adesso sarebbe chiamato a prendere decisioni ovvero a prendersi delle responsabilità sull'iter da seguire. E i 68 precari oggi tremano all'idea di perdere anche quest'ultimo treno». Parole dalle quali il presidente De Dominicis lascia trapelare l'amarezza di chi ha cercato di condurre l'amministrazone provinciale con trasparenza ed oggi si ritrova nel mirino per l'aggiudicazione di incarichi a persone "pronosticate" da più voci, anche con esposti anonimi che De Dominicis ha definito «calunniosi». Voci che gli uomini della Squadra mobile diretti da Nicola Zupo hanno ascoltato. Ovvero stanno chiamando altre persone perchè vengano ascoltate in questura sull'argomento. E' di qualche giorno fa l'acquisizione dei fascicoli relativi a tutti i concorsi finiti sotto inchiesta: per un dirigente di area amministrativa economico finanziaria, uno specialista della comunicazione, uno specialista di vigilanza provinciale, due esperti economici finanziari, un tecnico di sistemi informativi e tre posti da agente di polizia provinciale. «L'esperienza già condotta nell'ente accresceva il punteggio dei candidati, proprio nell'ottica della valorizzazione delle risorse interne: ma guai a dire che questo o quel posto fosse già assegnato in partenza» ha concluso De Dominicis respingendo ogni illazione di concorso pilotato.
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