Asf Autolinee presenta il conto alla Cgil. Dopo quasi due mesi nei quali gli autisti si sono rifiutati di strappare i biglietti del bus (causando un mancato incasso di oltre 5mila euro al giorno) l'azienda è passata dalle parole ai fatti: negli ultimi due giorni sono partite 7 lettere indirizzate ad altrettanti autisti della Cgil per avvisarli del provvedimento disciplinare a loro carico. Saranno sospesi per 5 giorni. Guido Scarpino, segretario Filt-Cgil, ha già anticipato l'intenzione «di impugnare i provvedimenti, visto che secondo noi sono illegittimi». Intanto, però, nel mirino di Asf è entrato anche Patrizio Chiappa, uno dei rappresentanti della Rsu della Cgil che è stato in prima linea nella vertenza aperta più di un anno fa. Per Chiappa ci sarebbero accuse molto più pesanti di quelle mosse agli altri autisti per il mancato strappo del biglietto. Accuse che per il momento non è dato sapere, ma che secondo indiscrezioni potrebbero configurare anche fatti a rilevanza penale.
AUTISTI SOSPESI
Asf ha emesso 7 provvedimenti disciplinari che dispongono la sospensione di altrettanti conducenti che dallo scorso 1° dicembre hanno attuato lo sciopero del biglietto, rifiutandosi, cioè, di vidimare il biglietto ai viaggiatori strappando il talloncino. L'ufficio stampa di Asf ha spiegato le ragioni dei provvedimenti: «Prima l'azienda ha inviato a circa 60 autisti (tutti iscritti alla Cgil, ndr) una lettera per chiedere di motivare il mancato strappo del biglietto. Nei confronti di coloro che non si sono presentati per spiegare i motivi o che non hanno dato giustificazioni convincenti, l'azienda ha preso provvedimenti. In tutto 7 autisti saranno sospesi. La sospensione sarà per quasi tutti di 5 giorni, a eccezione di un solo conducente che sarà sospeso per un giorno soltanto».
Anche Chiappa ha ricevuto una lettera, che nulla ha a che vedere con lo strappo del biglietto. Nella lettera sarebbero contenute pesanti accuse, addirittura a rilievo penale, riguardanti precisi fatti che hanno caratterizzato l'attività sindacale di Chiappa nell'ultimo anno.
«SANZIONE ILLEGITTIMA»
La Cgil ha già mobilitato i suoi legali e si dice pronta a impugnare ogni provvedimento. Scarpino (Filt-Cgil) ritiene che siano i presupposti per fare ricorso al tribunale: «Abbiamo parlato con gli avvocati. Siamo pronti a impugnare i provvedimenti di sospensione. Infatti, le audizioni degli autisti chiamati a rendere conto del mancato strappo del biglietto secondo noi si sarebbero dovute svolgere alla presenza di un rappresentante sindacale. E questo non è avvenuto». Il sindacato critica, poi, l'entità della sanzione disciplinare. «Secondo noi - ha aggiunto Scarpino - c'è una sproporzione eccessiva tra la contestazione del mancato strappo e la sanzione che si vorrebbe infliggere».
PROTESTA SOSPESA
Per il momento la protesta del biglietto è rientrata. I conducenti hanno ripreso a staccare i talloncini e nelle casse di Asf sono ricominciati ad affluire gli incassi della vendita dei biglietti. «La protesta - ha spiegato ieri Patrizio Chiappa - è stata sospesa dopo che la Cisl e la Uil hanno firmato l'accordo aziendale del 21 gennaio. Ora valuteremo cosa sia più opportuno fare, intanto all'inizio della prossima settimana indiremo il referendum tra i nostri iscritti». Referendum che non è stato indetto dalla Cisl prima della firma dell'accordo. «Ma noi abbiamo fatto di più - ha detto Fausto Tagliabue, segretario Cisl di Como - abbiamo raccolto il 99% delle firme dei nostri iscritti prima di trasformare l'ipotesi di accordo in accordo vero e proprio».