La filovia si farà. Tuttavia un margine per sperare che non sia troppo impattante c'è ancora. Almeno per quanto riguarda il tratto che attraverserà la città di Pescara. E' quanto emerso dall'incontro che il vicesindaco Camillo D'Angelo, l'assessore alla mobilità Antonio Blasioli e l'ingegner Luciano Di Biase hanno avuto mercoledì a Milano con la Balfour Beatty Rail, la ditta vincitrice l'appalto per la realizzazione della filovia sulla strada parco. Un incontro chiesto ed ottenuto dagli amministratori di Palazzo di città, per valutare la possibilità di una soluzione alternativa alla filovia sull'ex tracciato ferroviario. In sostanza la ditta si è impegnata a studiare un modo per ridurre al massimo l'impatto dei pali, dei tralicci e dei fili aerei sospesi così come previsti nel progetto. Saranno dunque apportati degli accorgimenti al progetto iniziale del mezzo di trasporto elettrificato. Nel frattempo però i lavori lungo la strada parco, all'altezza di Montesilvano che ha già consegnato il sedime alla ditta Balfour cominceranno, in contemporanea con lo studio di una soluzione migliore e meno impattante a livello di pali per Pescara. Nello studio sarà coinvolto anche il ministero dei Trasporti che insieme alla Regione finanziano l'opera che divide la città. Proprio nei giorni scorsi, il consigliere di maggioranza e presidente dell'associazione strada parco Mario Sorgentone aveva scritto al prefetto Paolo Orrei sottoponendogli alcune perplessità in merito alla natura dei lavori e con una richiesta d'intervento affinché la filovia possa essere sostituita da bus ecologici e non a gasolio. È evidente che sulla questione filovia, l'ultima pagina deve essere ancora scritta.