Rifondazione disposta a trovare un punto d'incontro. Idv: «Cinque persone non possono far cadere la Giunta»
Come l'araba fenice, il giorno dopo lo schiaffo sulla delibera riguardante l'accordo di programma di Piazza d'Armi, il sindaco Massimo Cialente risorge dalle ceneri e sembra essere più agguerrito che mai nei confronti delle "anime buone" della maggioranza. «Quelle che non si scandalizzano - ha detto - per un centro di grande distribuzione a Barisciano e invece alzano gli scudi contro il progetto di Barattelli». «Aspetto un segnale dai partiti della coalizione - ha tuonato il sindaco - se non arriverà mi dimetterò». Secondo Cialente il centrosinistra non esiste più non solo all'Aquila, ma a livello nazionale. «Sono stato però forse il primo sindaco in Italia - ha aggiunto - ad ammettere questo problema politico» E allora «c'è bisogno di un nuovo patto tra gentiluomini, di una coalizione allargata agli uomini e alle donne di buona volontà perché questo è quello che vuole la città».
Nessun cenno però a quei dirigenti la cui "dimenticanza" è costata un accordo di programma. «È inutile, parlarne in questa fase - ha aggiunto - Sto facendo delle cose, poi vedrete». E a questo proposito il consigliere di opposizione Enrico Verini rilancia: «Spiace dover constatare, ancora una volta, l'incapacità dell'amministrazione comunale anche nel provvedere ad adempimenti elementari di carattere tecnico. Per chi fa opposizione una cosa del genere dovrebbe significare una vittoria. Tuttavia, prevale una desolante e drammatica amarezza».
Ora la palla passa alle "anime buone", a quei consiglieri allergici all'Urbanistica targata Cialente. Anche il Pd dovrà fare i conti in casa prima di convocare intorno a un tavolo gli altri partiti, forse all'inizio della prossima settimana. «Siamo disponibili a cercare un punto di incontro con il Sindaco - ha detto il consigliere Enrico Perilli di Rifondazione comunista - è un problema di metodo piuttosto che politico. Bisogna discutere prima degli atti importanti. Non vorremmo che per il bilancio si ripetesse quanto accaduto per le aree bianche». Possibilista anche il consigliere Angelo Mancini di Idv: «Non possono essere le idee diverse di cinque consiglieri a far cadere la maggioranza, Cialente pensi a fare il sindaco e faccia funzionare la macchina». Sempre più scettico, invece, il gruppo di Sd che non intende partecipare al tavolo. «Sono basito per le dichiarazione del sindaco alla città», ha commentato laconicamente il consigliere Giustino Masciocco. E intanto c'è chi affonda il coltello nella piaga: in una nota Franco Colonna motiva il suo no alla delibera sui parcheggi di Sant'Apollonia, San Bernardino e San Silvestro per problemi relativi alla funzionalità, all'impatto ambientale e alla congestione del traffico.