Il record spetta al parlamentino della Regione Sicilia
L'AQUILA. Nel 2008 la spesa complessiva delle assemblee regionali è stata pari a 974 milioni di euro, con in testa «il parlamentino» siciliano con oltre 160 milioni, seguito dsa quello sardo (85) e campano (80). L'Abruzzo è a quota 26 milioni. E' quanto emerge da uno studio della Uil, che è stato pubblicato dal settimanale «L'Espresso» nel quale vengono elencati esempi di spreco: stipendi d'oro ai consiglieri. E poi viaggi, rimborsi, vitalizi, assunzioni facili, consulenze.
La cifra complessiva, scrive «l'Espresso», è «poco meno della cifra destinata agli ammortizzatori sociali previsti dal governo per far fronte alla crisi».
Nell'articolo si elencano le spese per il cosidetto «turismo parlamentare», le missioni cioé all'estero a carico dell'amministrazione, in molti casi non facilmente giustificabili, ma anche la voce stipendi e pensioni che arriva al 30/40 per cento del totale, come anche una serie di extra, che vanno dal rimborso telefonico a quello per spese di rappresentanza o di segreteria.
Per quanto riguarda l'Abruzzo gli stipendi netti sono al nono posto tra le regioni italiane (4.840 euro netti), mentre il rimborso massimo, secondo il settimanale, può arrivare a 6mila euro netti al mese.