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Pescara, 28/04/2026
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Data: 01/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Sfiorata dal treno della Sangritana, grave una bimba di 8 anni. Inseguiva il cane lungo i binari: il macchinista frena, ma la piccola resta ferita

PESCARA. Lei voleva solo riabbracciare il suo cane. A otto anni, non aveva la percezione del pericolo, non pensava che potesse accaderle qualcosa lungo i binari deserti. Alle 14.55 il treno 23934 proveniente da Lanciano e diretto a Pescara, un lupetto della ferrovia Adriatica Sangritana, l'ha evitata d'un soffio, sfiorandola con la potenza della sua corsa nonostante la frenata disperata del macchinista. La bambina è stata scaraventata lungo la piccola scarpata della massicciata: adesso è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale civile di Pescara con un grave trauma toraco-addominale e fratture.
È passata da poco l'ora di pranzo quando la bimba, che chiameremo Alice, sfugge al controllo dei suoi genitori nella casa che si trova a poca distanza dai binari, a San Silvestro spiaggia. La piccola corre dietro al suo cagnolino senza badare alla strada, lo segue lungo i binari, incurante del rischio, concentrata nel suo gioco con l'animale.
Quando mancano cinque minuti alle 15, il treno regionale che proviene da sud esce dalla galleria e si dirige verso la fermata che si trova alle spalle del nuovo tribunale. Al chilometro 353+500 della linea, tutto accade nella frazione di un attimo: il cane è in mezzo ai binari, la piccola vuole raggiungerlo, probabilmente non sente neppure il convoglio in arrivo. Dopo il buio del tunnel, lo sguardo dei due macchinisti a bordo del locomotore inquadra la scena - la bambina, il cane - e la reazione è immediata: la frenata è brusca, violentissima, i passeggeri avvertono il contraccolpo come un colpo di frusta. A bordo sono attimi drammatici, i viaggiatori non sanno cosa stia accadendo, la gente si affaccia ai finestrini.
Il treno, che non marcia a velocità elevata, impiega circa cinquecento metri a bloccare la sua corsa: la bimba è per fortuna fuori dai binari, ma vicina, troppo vicina perché non subisca le conseguenze dell'incidente.
Secondo la prima ricostruzione fornita dal Dipartimento della polizia ferroviaria di Ancona, Alice viene spinta verso l'esterno e rotola lungo la breve scarpata della massicciata. Quando proprio dal treno arrivano i primi soccorsi, la piccola appare cosciente, ma è ferita e spaventata. Poco dopo, un'ambulanza del 118 la trasporta al pronto soccorso dell'ospedale civile, dove i medici le prestano le prime cure, mentre vengono avvisati i genitori: dopo gli accertamenti, Alice viene trasferita nel reparto di Chirurgia pediatrica con gravi traumi dove ora è ricoverata sotto l'osservazione dei sanitari. La prognosi è riservata.
Nelle ore seguenti, lungo la tratta dov'è avvenuto l'incidente i treni subiscono forti ritardi, con disagi per centinaia di passeggeri: il «lupetto» della Sangritana resta fermo per un'ora perché la frenata è stata così brusca che il meccanismo frenante è bloccato. Accumulano ritardi gli Intercity Bari-Venezia (80 minuti) e Milano-Bari (26 minuti), i due Eurostar 9765 Milano-Bari (20 minuti) e 9766 Lecce- Milano (69 minuti). Cinque treni regionali della tratta Pescara-Vasto accumulano 20 minuti di ritardo, altri nove treni un'ora. Due corse affidate al convoglio coinvolto nell'incidente devono essere soppresse.
Oggi il personale della Polizia ferroviaria che ieri ha raccolto le testimonianze dei macchinisti, dovrebbe ascoltare i genitori della piccola, ieri sotto choc per quanto accaduto alla loro bambina, per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente.

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