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Pescara, 28/04/2026
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Data: 01/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia nella strada parco, uno scempio di risorse

Signor direttore, in una trasmissione televisiva, il presidente della Gtm, dottor Renzetti, nel tentativo di informare i cittadini sulla validità del progetto della filovia sulla cosiddetta strada parco ha portato argomentazioni prettamente burocratiche alle sollecitazioni puntuali rivoltegli dal conduttore. Provo a spiegare le ragioni di siffatto giudizio. Sostiene il dottor Renzetti che la Gtm è «semplicemente» la società appaltante di un progetto deciso da altri (Regione Abruzzo e Comuni di Pescara e Montesilvano) su cui non sussisterebbe alcuna possibilità di verifica del merito. Come dire che, quand'anche il progetto fosse errato o non convenientemente economico, l'ente appaltante non potrebbe far altro che dargli corso.
Il percorso originariamente previsto per la filovia di collegare i Centri di Silvi, Montesilvano, Pescara, Francavilla, Aeroporto) è ora limitato al solo tratto Montesilvano-Pescara, né sussistono ad oggi i finanziamenti per altre tratte ed è difficile prevederne l'assegnazione a breve. Quale sia l'utilità pratica per l'utenza di un tratto così breve di elettrificazione non rientra minimamente tra le preoccupazioni della Gtm. La fruibilità della strada parco rimarrebbe del tutto inalterata, come se la struttura da realizzare fosse del tipo leggero a scarso impatto ambientale. Alla riserva del giornalista che sosteneva il contrario il dottor Renzetti replicava che in tal modo si opponeva un argomento «ozioso» al dibattito.
Il finanziamento di 31 milioni di euro non sarebbe a detta del presidente altrimenti utilizzabile e quindi andrebbe perduto. Ma non è auspicabile che un dirigente pubblico si domandi piuttosto se l'opera da realizzare è effettivamente utile alla collettività e comporti un beneficio consistente alla stessa oltre che alla gestione economica dell'ente amministrato? Prima di assegnare i lavori, non sarebbe stato meglio sperimentare attraverso l'impiego di bus navetta a trazione elettrica o altro propellente- l'effettiva fruizione del servizio da parte dell'utenza sulla tratta Montesilvano-Pescara? Circa l'eventuale inquinamento elettromagnetico procurato dalla struttura filoviaria, il dottor Renzetti afferma che le competenti commissioni tecniche regionali hanno escluso che la legge imponga la verifica di siffatta compatibilità. Anche qui, come dire che occorre prima realizzare l'opera per verificare poi le conseguenze di essa sulla salute dei cittadini.
Ciò posto, confido che il buonsenso della classe dirigente voglia mettere la parola fine allo scempio che una disinvolta gestione delle risorse pubbliche si accinge a compiere su un bene prezioso per la città, la strada parco, entrata nel tempo nella consuetudine del vivere civile di un'intera comunità metropolitana.

Ivano Angiolelli Pescara

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