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Pescara, 28/04/2026
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Data: 01/02/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovia, nuovi strali dell'opposizione con Di Pietro e il senatore Lusi

AVEZZANO - Diventa un caso nazionale quello della ferrovia Pescara-Roma. Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha attaccato il premier Berlusconi per le «promesse fatte e non mantenute» agli elettori dell'Abruzzo. Di Pietro ha parlato agli elettori della Sardegna: «In Abruzzo un mese fa il premier aveva assicurato che il 16 dicembre, al Cipe, avrebbe recuperato risorse per la Pescara-Roma. È stato votato dagli abruzzesi, ma lo stesso giorno quei fondi promessi sono stati tolti», ha detto Di Pietro. Invece il senatore Luigi Lusi ha invitato il sottosegretario ai Trasporti a «valutare che gli interventi proposti dal Governo, con i quattro raddoppi, non servono a nulla, tranne il primo, ovvero l'intersezione fra l'uscita di Roma, l'arrivo a Lunghezza-Guidonia e l'incrocio della Tangenziale con la linea Tav che da Firenze va a Napoli direttamente, senza transitare per Roma. Da lì in poi - precisa Lusi - servono semplicemente interventi di ammodernamento dei meccanismi di funzionamento, nient'altro: non servono cifre faraoniche che creano appalti che non si realizzeranno».

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