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Data: 01/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila, Cialente non arretra. «Pronto a lasciare». Il Pd tenta di ricucire con gli alleati

Maggioranza in crisi Riunita la segreteria «Cambiare metodo»

L'AQUILA. Si è mobilitato tutto il Pd al capezzale dell'amministrazione comunale dell'Aquila, guidata dal sindaco Massimo Cialente. Mentre il primo cittadino ha ribadito anche ieri che «il centrosinistra in consiglio comunale, così come si sta comportando, è destinato a finire, sembra avere perso i motivi e i valori che tenevano insieme la coalizione», e che è intenzionato a dimettersi e presentarsi alle elezioni di giugno con un lista civica, il senatore Massimo Brutti sottolinea come sia consapevole che si trattati di «un momento difficile per l'amministrazione comunale dell'Aquila. Ma credo che il sindaco possa ancora contare su una maggioranza, anche se duramente messa alla prova. Credo che da parte del sindaco sia giusto chiedere chiarezza ai suoi alleati e la chiarezza deve arrivare presto. Se non arriva, bisogna trarre le conseguenze. Mi sembra una linea coraggiosa, quella scelta dal sindaco», ha detto il senatore Brutti ieri a Palazzo dell'Emiciclo, a margine della Conferenza regionale degli amministratori locali del Pd. «Credo si debba guardare ai problemi e agli interessi dei cittadini. Immagino che prevalga il senso di responsabilità. Il Pd», ha concluso Brutti, «lavora per una coalizione quanto più ampia possibile. Io ho invitato a un incontro nei prossimi giorni i rappresentanti della coalizione tradizionale di centrosinistra». Ma si mira, da subito, a fare entrare nella coalizione anche l'Udc. «Faremo alleanze con chi condivide programmi e progetti delle comunità che si vogliono realizzare e chiunque è con noi nella divisione di progetti e programmi, può essere un nostro alleato», ha sottolineato, nella stessa occasione, l'onorevole Giuseppe Fioroni. La crisi al comune dell'Aquila, che potrebbe portare gli elettori del capoluogo di regione a votare a giugno, dopo soli due anni di amministrazione Cialente, è stata affrontata ieri pomeriggio in una riunione urgente della segreteria comunale, alla quale, però, hanno partecipato anche l'onorevole Giovanni Lolli, il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, e il coordinatore provinciale del Pd, Michele Fina. Lolli, oltre a ribadire e sottolineare «la solidarietà a Cialente», ha auspicato il «coinvolgimento di tutti» alla soluzione della crisi, e ha richiamato tutti alla «totale lealtà nei confronti degli alleati e degli impregni presi con gli elettori. Cialente sta pagando anche il fatto», ha sottolineato Lolli, «di essere stato poco tra la gente, perché in questi primi due anni è stato schiacciato dall'ordinario e dalla pesante eredità negativa lasciata da nove anni di centrodestra. Ma ora si può ripartire, ci sono altri tre anni di amministrazione da fare». La riunione del Pd comunale "allargata" ha prodotto un documento nel quale si ribadisce la fiducia e la solidarietà al sindaco, sottoleneandone la «moralità e la correttezza delle azioni», con la consapevolezza che «è necessario un contributo di tutte le forze di maggioranza, senza illusioni o tentazioni di autosufficienza», con la necessità di «una nuova impostazione metodologica, di confronto continuo».

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