PESCARA. Multato. Anche l'ex assessore alla polizia municipale di Pescara, Gianni Teodoro, è finito nel mirino dei vigili urbani. Ieri pomeriggio lo ha inseguito e fermato una pattuglia in borghese, una di quelle che da qualche settimana a questa parte osserva a distanza gli automobilisti indisciplinati senza farsi notare, poi li blocca e li multa contestando le violazioni al Codice della strada. È accaduto così anche a Teodoro, che è stato "beccato" mentre parlava al cellulare.
L'ex assessore (che è stato componente della giunta sia con il centrodestra che con il centrosinistra e oggi consigliere comunale di opposizione) è stato notato dai vigili lungo via Ferrari e si è ritrovato con una multa salata da pagare e cinque punti in meno sulla patente. Una mano sul volante e l'altra impegnata a tenere il telefonino. A quel punto la pattuglia in borghese si è attivata, lo ha seguito, fermato e quindi gli ha contestato l'infrazione. Impossibile salvarsi dal multone, a quel punto. Teodoro dovrà sborsare 150 euro e per di più i vigili gli hanno decurtato 5 punti dalla patente. E così è entrato anche lui nella lunghissima lista di pescaresi finiti nel mirino della polizia municipale per non aver rispettato le più elementari regole del buon automobilista. Nella sola giornata di ieri le pattuglie in borghese hanno contravvenzionato otto persone, che ignorando la presenza dei vigili hanno tranquillamente continuato a guidare senza cintura di sicurezza o col telefonino attaccato all'orecchio: tutti comportamenti, dice sempre il comandante Ernesto Grippo, che possono creare pericoli, ad esempio, per i pedoni o possono causare degli incidenti stradali. La multa potrebbe avere il vago sapore della beffa, considerato il ruolo di rilievo che Gianni Teodoro ha avuto negli ultimi anni all'interno dell'amministrazione comunale. Proprio lui ha avuto la delega alla polizia municipale a Palazzo di città, anche se l'ultimo periodo è stato contraddistinto da una certa frizione col comandante dei vigili, Grippo. Teodoro lo ha perfino denunciato, per questioni legate all'attribuzione dei gradi, alle indennità dei vigili e al mancato posizionamento di una transenna in via Regina Margherita. Una vicenda che ha fatto molto discutere, dentro e fuori il municipio, ma che la Procura ha archiviato. Nulla a che vedere, ovviamente, con quanto accaduto ieri. Regole (e sanzioni) sono uguali per tutti, così come per tutti c'è la possibilità di presentare ricorso. (f.b.)