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Pescara, 28/04/2026
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Data: 02/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Bimba ferita, 72 ore per dichiararla fuori pericolo. La tragedia sfiorata lungo i binari. La piccola inseguiva il cane, che si è salvato

Il padre: «È cosciente, ma non le chiediamo dell'incidente per non turbarla» La bambina ha riportato fratture e una emorragia

PESCARA. Saranno necessarie 48 o 72 ore perché Alice venga dichiarata fuori pericolo. Dal primo pomeriggio di sabato, la bimba sfiorata dal treno in corsa a San Silvestro è ricoverata in prognosi riservata e sotto osservazione nel reparto di Chirurgia pediatrica dell'ospedale.
«Non possiamo fare altro che aspettare» dice il padre sulla porta della camera dove la piccola riposa sorvegliata dalla mamma. Alice (il nome è di fantasia) ha una duplice frattura a una gamba, un ematoma alla fronte, una brutta emorragia interna dovuta al trauma toraco-addominale. «Ma non ha mai perso coscienza». E questo è di certo un buon segno. Il reparto è addobbato per il carnevale, con le mascherine colorate sospese al soffitto e i grandi murales dipinti per far sentire i piccoli pazienti un po' più a casa.
Il papà di Alice è un uomo giovane con l'aria stanca di chi ha passato una notte insonne accanto al letto della sua bambina, la maggiore di due figlie che lo rendono entrambe orgoglioso. All'idea dell'incidente che ha rischiato di strappargli la sua bimba, che frequenta la terza elementare, scuote la testa.
«Non sappiamo ancora esattamente che cosa è successo, a lei non abbiamo chiesto niente, non vogliamo turbarla, anche se credo che ricordi tutto perfettamente. C'è chi dice che è stata toccata dal treno, chi dice il contrario, non so. Per il momento è importante che lei ce la faccia».
Tutto è accaduto in una manciata di minuti, nella palazzina bassa di via Nazionale Adriatica sud circondata dal verde che sorge a pochi metri dalla ferrovia: «Io ero al lavoro, stavo mettendo a posto un locale che sto per aprire a Francavilla. Mia moglie era in casa, stava preparando il caffè che poi mi avrebbe portato, mentre le bambine stavano giocando in cortile con il cane». È proprio il cane a mettere in moto il dramma. All'impovviso, l'animale, un Jack Russel di nome Shelly, di sei mesi, sfugge al controllo delle bambine e si mette a correre verso i binari. «Mia figlia non c'era mai salita lassù, l'ha fatto solo per rincorrere il cane» dice il papà.
È qui, in cima alla massicciata ferroviaria che viene sfiorata la tragedia. Alle 14.55, mentre la bambina corre lungo la strada ferrata per cercare di raggiungere il suo cagnolino e riportarlo a casa, dalla galleria sbuca il treno 23934 della Sangritana in servizio da Lanciano a Pescara. Il macchinista vede all'improvviso la bimba che corre e tira in freno d'emergenza con un gesto veloce e disperato.
«La gente è subito accorsa dalla casa, siamo sei famiglie. I soccorsi sono arrivati subito e devo dire che tutti sono stati eccezionali, il personale del 118 e i medici e gli infermieri dell'ospedale, a partire dal primario: lo dico proprio io che non ho mai avuto fiducia nella sanità» dice il papà di Alice. «Adesso speriamo solo che mia figlia si riprenda in fretta».
Di altro non vuole parlare. Della necessità di mettere il sicurezza il tracciato ferroviario che passa troppo vicino alle case, ma soprattutto del cane, che dopo avere rischiato di essere la causa della tragedia, ha continuato a trotterellare in giro incurante dell'accaduto. «Qualcuno dei miei se l'è portato a casa perché non so cosa avrei potuto fargli» dice il papà di Alice con la rabbia di chi è al capezzale di una bambina gravemente ferita. Ma è solo uno sfogo. Tra due o tre giorni, quando la piccola starà meglio, forse sarà proprio lei a chiedere di vedere il suo cagnolino.

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