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Pescara, 28/04/2026
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Data: 04/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, 25 mila incidenti l'anno. L'assessore Gatti: «Abruzzo, caso nazionale»

PESCARA. Il numero degli incidenti sul lavoro in Abruzzo non diminuisce. Sono circa 25mila l'anno, per un totale, dal 2000 al 2006, di 179.074 incidenti, di cui 349 mortali.
«Sono numeri che vanno dati per intero, senza arrotondamenti, perché dietro ognuno di quei numeri c'è una vita vera», ha detto Roberto Veraldi, docente di Sociologia dello sviluppo economico della facoltà di Scienze Manageriale di Pescara, e autore della ricerca da cui è nata una pubblicazione edita dall'ente regionale Abruzzo Lavoro.
Attraverso la ricerca, che ha incrociato i dati dell'Inail sugli infortuni riconosciuti, il numero di controlli e le denunce, «si è ottenuta», come spiega il direttore di Abruzzo Lavoro, Rita Del Campo, «la mappatura del rischio nella nostra regione». Un rischio che non sembra affatto diminuire, e questo, come si legge nelle pagine della pubblicazione, «evidenzia carenze e limiti delle misure antinfortunistiche intraprese fino al 2006, anno in cui si registrano 52 decessi a causa di infortuni sul lavoro, con una tendenza a salire rispetto ai due anni precedenti». La maggioranza degli infortunati è di sesso maschile (73,2%), e la natura degli infortuni è in larga parte da ricondurre a contusioni, ferite e fratture. I casi di decessi sono dovuti principalmente a cadute (per un totale di 48 casi), a incidenti stradali (37 casi), e a investimenti e schiacciamenti (17 casi).
A questi vanno poi aggiunte le malattie professionali, che rappresentano un altro triste spaccato del lavoro in Abruzzo.
«Ho letto questi dati con attenzione ed è su questi che va fatto un grande lavoro», ha detto il neo assessore al Lavoro, Paolo Gatti, che iera mattina ha incontrato i rappresentanti sindacali, «penso si possa fare qualcosa, ma non nascondo le difficoltà». Gatti ha poi ricordato che proprio il giorno del suo insediamento in Consiglio regionale, in un tragico incidente sul lavoro, ha perso la vita un giovane di trent'anni, Antonello Di Renzo. «Il libro trasmette giustamente angoscia, e io intendo parlare della situazione abruzzese anche a livello nazionale, perché abbiamo bisogno di qualcosa di più», ha concluso l'assessore.
Alla presentazione del libro ieri pomeriggio, nell'aula Magna dell'Università D'Annunzio, a Pescara, anche il preside della Facoltà, Nicola Mattoscio, e il direttore di dipartimento Augusta Consorti. Oltre al libro, da fine febbraio sarà consultabile una piattaforma aggiornata consultabile sul sito di Abruzzo Lavoro.

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