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Pescara, 28/04/2026
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05/02/2009
Il Centro
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Social card, flop anche in Valle Peligna. Presentate 500 richieste, ma quelle autorizzate sono solo un quinto |
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Lunghe file e disagi Tanti hanno rinunciato pur avendone diritto
SULMONA. Tante richieste, file lunghissime, soprattutto a dicembre, e qualche speranza di avere 40 euro al mese in più per tamponare un po' le spese. Questa la trafila per gli aspiranti alle "social card" anche in Valle Peligna. Tanti coloro che con grande pazienza si sono rivolti a uffici, patrocinati ed associazioni di categoria per avere chiarimenti in merito e presentare la loro richiesta per quello che è stato tristemente ribattezzato come "il bancomat dei poveri". Agli sportelli del Caaf-Cgil, di Confcommercio e Confesercenti sono arrivate complessivamente circa 500 richieste. Di queste circa un quinto sono state accolte. Anche se l'ultima parola spetta all'Inps che procede all'operazione di ricarica delle tessere. «Dal 3 dicembre fino alla fine del mese» spiega Fiorella Schirru, referente del servizio per la Cgil «c'è stato un vero e proprio boom di richieste per la social card, mentre in questo periodo ci stiamo occupando soprattutto delle richieste per il bonus famiglia. Al 31 dicembre le richieste relative a tutto il comprensorio da noi ricevute sono state 262, di queste solo una parte sono state ritenute positive. La valutazione finale però non spetta a noi». Dopo la compilazione, la domanda viene infatti consegnate alle poste, ma a dare il nulla osta è l'Inps. I criteri per l'assegnazione del credito sono molto rigidi. E qualcuno ha deciso di rinunciare "intimorito" anche dalle notizie circolate sul "bancomat dei poveri", scoperti vuoti alla cassa del supermercato. Anche Confcommercio e Confesercenti sono state tra le associazioni di categoria che ha fornito servizio di consulenza nella compilazione delle domande. Confcommercio ha raccolto finora circa 130 richieste, di queste una quarantina sono state ritenute valide. «Di richieste ne abbiamo approntate diverse», spiega Claudio Mariotti, vice presidente provinciale dell'associazione «e continueremo a fornire il servizio. Ho paura però che tutto possa finire in una bolla di sapone. Le richieste sono tantissime a fronte di un'esigua disponibilità di fondi». «Dal territorio di Sulmona» afferma il vicepresidente provinciale Franco Ruggieri «sono arrivate alla nostra associazione provinciale, guidata da Alfredo Pagliaro, un centinaio di richieste. Di queste, poco più di una decina sono state positive». Confesercenti guarda invece con speranza al rifinanziamento della legge che prevede un bonus per i 62enni che riconsegnino la propria licenza al termine dell'attività.
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