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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Comune, Lolli prova a fare il mediatore. Domani l'incontro tra i partiti, in forse la presenza di Sinistra democratica

Dagli altri gruppi del centrosinistra arrivano segnali più distensivi E si riparla dei nuovi ingressi in giunta

L'AQUILA. Sinistra democratica allunga le distanze dalla maggioranza che sostiene il sindaco Massimo Cialente. Tanto da non aver ancora deciso se partecipare, o meno, all'incontro - in programma domani alle 17 a palazzo Margherita - convocato dal Pd che ha chiamato a raccolta tutti i partiti del centrosinistra. Un'iniziativa riconducibile al parlamentare Giovanni Lolli che tenterà, vestendo i panni del mediatore, di far arrivare al sindaco Massimo Cialente quel segnale - fortemente sollecitato al punto da spingersi a minacciare le dimissioni - di ritrovata compattezza della coalizione.
«Comprenderemo domani se coloro che due anni fa hanno contribuito alla vittoria del centrosinistra vogliono andare avanti e a quali condizioni» ha chiarito l'onorevole Giovanni Lolli. «Io chiederò che i problemi della città vengano anteposti a quelli dei partiti, ma questa non vuole essere e non sarà un'operazione per ridimensionare il peso o la presenza di qualche alleato. Da parte del Partito democratico non c'è, e non c'è mai stata, l'intenzione di spingere qualcuno ad andar via. Al contrario al centro della nostra azione c'è il rispetto e la valorizzazione di tutti i partiti del centrosinistra. Dovremo affrontare un problema che non ruota solo intorno ai numeri, ma anche e soprattutto sulla qualità. E l'auspicio è di ritrovare le giuste motivazioni per ricostruire, qui all'Aquila, un quadro politico-amministrativo caratterizzato da una maggiore lealtà e solidità».
Poi il necessario accenno al voto con il quale martedì la Camera ha detto sì allo sbarramento del 4% alle elezioni europee.
«Spero che i problemi posti sul tappeto non abbiano nulla a che vedere con ciò che è accaduto alla Camera» ha detto Lolli riferendosi in particolare alle "accuse" mosse da Sinistra democratica al Pd. «Nel partito ho espresso perplessità sullo sbarramento del 4%, ma ho votato lealmente così come era stato deciso. Spero che non sia questo ad ostacolare la ripresa di un confronto tra tutte le forze del centrosinistra, perché in ballo ci sono i problemi della città».
Ma intanto nella coalizione c'è chi considera già persa la battaglia per riportare Sinistra democratica nella maggioranza.
In quanto agli altri partiti, ci sarebbe la disponibilità - seppure con qualche distinguo - a lanciare quel segnale che Cialente aveva sollecitato. «Il centrosinistra batta un colpo» aveva tuonato la scorsa settimana Cialente, arrivando a minacciare in caso contrario le dimissioni.
Dalle consultazioni di questi giorni sembrerebbero esserci le premesse per un rilancio dell'amministrazione. Cosa che dovrebbe sfociare anche nella rivisitazione della giunta - che il sindaco aveva congelato - con l'ingresso dei socialisti e dell'Udeur. Il primo propone Marco Fanfani. Nell'Udeur si fa il nome di Salvatore Placidi, anche se nella coalizione si sta premendo per l'ingresso nell'esecutivo di Giampaolo Arduini che, però, continua a ripetere di voler rimanere in consiglio.
Intanto oggi torna a riunirsi il consiglio comunale per discutere la relazione della commissione di vigilanza sull'attività svolta dall'amministrazione nell'ultimo anno. E sulla crisi è prevista una conferenza stampa del Movimento per le autonomie.

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