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Data: 18/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. Di Fabio (Fi): metro, meglio fermare tutto. Anche nel centrodestra ora spuntano forti dubbi sulla utilità dell'opera

L'AQUILA. Finora erano stati i consiglieri comunali di centrosinistra a chiedere lo stop ai lavori della metropolitana, ritenuta opera «inutile e dispendiosa per la città». Ora più o meno le stesse parole vengono utilizzate da un consigliere di Forza Italia, Dino Di Fabio.
Se è vero che Di Fabio rappresenta un po' la coscienza critica di Forza Italia (il sindaco e il partito continuano a sostenere a gran voce il completamento della metro) e che la sua posizione potrebbe anche derivare dalla "amarezza" causata dal fatto che Fausto Fracassi, il "suo uomo" in giunta è stato fatto fuori da Tempesta senza nemmeno un "grazie", il suo intervento è però la spia che anche nella maggioranza si è aperta una "crepa" in quello che sembrava un muro solido a difesa della tranvia. E Di Fabio non la manda a dire ma mette nero su bianco, in un nota diffusa ieri pomeriggio, alcuni concetti che si possono così riassumere: la metro non serve ai cittadini aquilani, sarebbe meglio fare dei parcheggi a ridosso del centro storico e tanti problemi di viabilità sarebbero risolti; sarà impossibile arrivare al numero di utenti che consentirebbero di avere una gestione economica positiva della metro; Di Fabio sostiene di aver messo in guardia gli amministratori sui rischi che si stavano correndo ma con esito negativo; sottolinea poi che se all'epoca dell'approvazione della delibera per dare il via all'appalto lui fosse stato in consiglio comunale si sarebbe battuto per accantonare il progetto mentre - dice - anche l'opposizione preferì astenersi il che fu un "consenso di fatto". Fin qui la premessa. Poi arriva il colpo finale. «Tutti oggi si chiedono» scrive Di Fabio «se è giusto o no andare avanti coi lavori. Il problema però non può essere affrontato in maniera superficiale». Ecco allora la proposta: «Facciamo una commissione mista di tecnici e legali per fare un esame approfondito degli atti». Come dire valutiamo se ci costa più interrompere i lavori adesso (con tutti i danni che il Comune dovrebbe pagare) o andare avanti col rischio di penalizzare economicamente gli aquilani di oggi e delle prossime generazioni. Di Fabio poi dà una stoccata a Enrico Perilli (Rifondazione) che «preferisce le chiacchiere ai fatti».

Un summit sui lavori

L'AQUILA. Restano fermi i lavori della metropolitana su via Roma, in corrispondenza dei palazzi storici. L'ufficio tecnico del Comune ha consegnato nei giorni scorsi alla Direzione regionale dei Beni culturali il progetto della tranvia, che dovrà essere corredato da una "dichiarazione di responsabilità" sull'esecuzione dell'opera. In settimana è previsto un ulteriore incontro per definire le misure da adottare.
La Sovrintendenza vuole avere rassicurazioni sulla rispondenza dei lavori agli elaborati progettuali e sulla tutela degli antichi edifici del Settecento e dell'Ottocento, sottoposti a vincolo monumentale. Solo dopo ripartiranno i lavori.

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