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Pescara, 31/05/2026
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Data: 06/02/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Autobus per Napoli, nuove proteste dopo i tagli. Accuse dalla Comunità montana Valle Roveto, il Prc avvia una petizione

CAPISTRELLO. Proseguono i disagi per i pendolari della Valle Roveto dopo i tagli delle fermate decisi dall'Arpa sulla corsa per Napoli. Il presidente della Comunità montana Valle Roveto Marcello Di Cesare non ha ottenuto risposte dall'Arpa, malgrado abbia più volte richiesto un incontro.
«Comincio a pensare che l'Arpa serve l'Abruzzo ma non la Valle Roveto», è l'ironico commento di Di Cesare, «nonostante il nostro consigliere Iuri Tocci si sia impegnato per aprire un dialogo tra noi e l'azienda di trasporti nessuno si è fatto avanti e così continuano i disagi. Chiedo aiuto anche ai rappresentanti dei sindacati, che in passato hanno lottato al nostro fianco, per poter difendere insieme i diritti dei cittadini della Valle Roveto».
Mentre i rappresentanti istituzionali continuano la loro battaglia, la sezione di Rifondazione comunista rovetana sta raccogliendo delle firme per far sì che il piano dei trasporti venga preso in esame dalla nuova amministrazione regionale.
«Abito a Capistrello da ottobre e ci sono evidenti carenze nel servizio di trasporto pubblico», racconta Concetta Incarnato, «subito dopo il matrimonio mi sono trasferita nella Valle Roveto e, non guidando, sono costretta a servirmi dei bus o dei treni. Ho preso per cinque anni un pullman che collegava in tre ore Napoli con Capistrello. Improvvisamente, a settembre parto da Napoli alle 14,30 e giunti a Capistrello l'autista mi dice che si ferma solo ad Avezzano. Il problema è esploso una volta arrivata ad Avezzano dove non c'era né un pullman né un treno che mi portasse a Capistrello», conclude la pendolare, «e così sono stata costretta a prendere un taxi».

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